ritratto di Sebastiano Ferrero

dipinto 1850 - 1899

La decorazione pittorica simula una finta lapide dipinta, celebrativa di Sebastiano Ferrero, dipinta su fondo grigio imitante la pietra. Sulla finta architrave con girali, poggia un cherubino che sostiene un tondo con il ritratto di profilo, volto a sinistra, di Sebastiano Ferrero. Sulla sinistra del tondo sono rappresentate le insegne del personaggio: elmo, corazza, mazza, bandiera

  • OGGETTO dipinto
  • MATERIA E TECNICA intonaco/ pittura a fresco
  • AMBITO CULTURALE Ambito Piemontese
  • LOCALIZZAZIONE Biella (BI)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE L'iscrizione venne dettata, alla pari deI panegirici dei figli Giovanni Stefano e Bonifacio Ferrero, da Tommaso Vallari (Chiusa Pesio 1805-1897), filologo classico, professore di eloquenza Italiana e Latina all'Università di Torino. Deputato al Parlamento nel 1857 e senatore del Regno dal 1882, lasciò varie pubblicazioni, molte delle quali dedicate alla monarchia sabauda. L'epigrafe celebra, sintetizzandone i fatti più salienti, la vita di Sebastiano Ferrero (Biella 1438-1519 Gaglianico) fondatore e massimo benefattore della chiesa e del convento di S. Sebastiano. Eletto nel 1476 gran chiavaro di Biella, venne nominato nel 1490 amministratore delle finanze presso la corte sabauda, carica che mantenne fino al 1499, anno in cui divenne cancelliere del re di Francia (Ludovico XII e poi Francesco I), tesoriere generale e generale delle regie finanze in Italia. La sua amministrazione si estendeva oltre quella del Ducato di Milano, anche nella contea d'Asti e nel Genovesato. Ebbe trattative diplomatiche con Carlo VIII, Alessandro VI, Giulio II e Leone X. Acquistato il principato di Masserano e di Crevacuore, venne investito nel 1479 del feudo di Gaglianico, nel 1489 del feudo di Candelo e nel 1517 di quello di Benna. Tra le varie opere da lui promosse nel biellese si ricordano, oltre ai canali d'irrigazione, la costruzione di una cappella in S. Francesco a Biella, della cappella dei Santi Teodoro e Grato in Gaglianico, dove restaurò ed ampliò il castello gotico, della collegiata dei SS. Giovanni e Sebastiano e del castello di Benna; contribuì inoltre all'edificazione della chiesa di S. Domenico a Biella. (cfr. P. Litta, "Famiglie celebri italiane", Milano 1840, v.VI; C. Tenivelli, "Biografia piemontese", Torino 1784; A. Roccavilla, "L'arte nel biellese", Biella 1905; P. Torrione, "La basilica di S. Sebastiano in Biella", Biella 1949)
  • TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
  • CONDIZIONE GIURIDICA proprietà Ente religioso cattolico
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0100034093
  • ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Biella, Novara, Verbano-Cusio-Ossola e Vercelli
  • ENTE SCHEDATORE Soprintendenza per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici del Piemonte
  • DATA DI COMPILAZIONE 1984
  • DATA DI AGGIORNAMENTO 2006
  • ISCRIZIONI epigrafe dipinta - SEBASTIANUS BESSI F. FERRERIUS/ BUGELLAE ORTUS AN MCCCCXXXVIII DOMI FORISQUE AD/ SUMMOS HONORES ASCENDIT IAM INDE AD ANNO/ MCCCLXXVI A CIVIBUS SUIS MAGISTER URBIS RENUNTIATUS/ (+C.50)/ QUIBUS ERAT UNICE DILECTUS QUAMDIU FUIT APUD INSUBRES/ RELAGRARIAE SOLLERTER PROSPEXIT IN AGRO BUGELLENSI/ COMPLURES FOSSAS PERDUCENDAS CURAVIT COLLEGIUM CANONICORUM/ (+C.50)/ QUATOR AETATES CONSILIO ADFUIT FERRERIAE GENTI QUAM/ PRINCIPATU MASSERANI ET CREPACORII AUCTAM VIDIT/ PRAETER NONNULLA SACRARIA PASSIM ERECTA AEDEM/ S. DOMINICI BUGELLAE EXCITAVIT TEMPLO ET MONASTERIO/ SEBASTIANEO AB INCHOATO AEDIFICATIS CERTOS REDITUS/ ADDIXIT VITAM LAUDABILITER ET SPLENDIDE ACTAM HONESTO/ EXITUS CLAUSIT GALLIANICI VI NON OCTOBRIS M.D.XIX - lettere capitali - a pennello -
  • LICENZA METADATI CC-BY 4.0

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