karru (carro modello, STRUMENTI E ACCESSORI/ LUDICI)
1922 - 1922
Gramsci, Antonio (1891–1937)
1891–1937
Struttura portante triangolare costituita da un timone monoblocco detto scala del carro (#skaba# o #skaba de karru#) costituito da una parte posteriore di contenimento e da una anteriore motrice, quest'ultima con all'estremità un foro (#arriadróxu#) per l'inserimento del giogo dei buoi (#giuàbi#). Alla base il cassone posteriore è assicurato alla scala del carro tramite tavole orizzontali di misura decrescente, delimitate lateralmente da due sponde perpendicolari, anch'esse ricavate da assemblaggio di tre travi orizzontali e cinque verticali. A circa metà della parte inferiore del cassone, è fissata una struttura motrice ad asse circolare ai cui estremi, tramite perno quadrangolare, sono assicurate due ruote a otto raggi
- OGGETTO carro modello
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MATERIA E TECNICA
LEGNO
taglio, intaglio, inchiodatura
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CLASSIFICAZIONE
STRUMENTI E ACCESSORI/ LUDICI
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ATTRIBUZIONI
Gramsci, Antonio (1891–1937): costruttore
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ALTRE ATTRIBUZIONI
Gramsci, Antonio (1891–1937)
- LUOGO DI CONSERVAZIONE Casa Museo di Antonio Gramsci
- LOCALIZZAZIONE Casa Museo di Antonio Gramsci
- INDIRIZZO Corso Umberto I, 57, Ghilarza (OR)
- NOTIZIE STORICO CRITICHE Appartenente all'omonimo nipote Antonio Gramsci Jr., figlio di Giuliano, secondogenito di Gramsci e Giulia Schucht, il manufatto è stato dichiarato, insieme ad altri custoditi all’interno della Casa Museo di Antonio Gramsci di Ghilarza, d'interesse culturale storico e artistico nel 2016. Si tratta per lo più di oggetti di preminente rilievo storico, dal momento che hanno fatto parte della vita personale di un personaggio di fama internazionale qual era Antonio Gramsci e come tali molti di essi furono inseriti, a metà degli anni Settanta, nel percorso espositivo ideato dalla ricercatrice Elsa Fubini, per conto dell'Istituto Gramsci di Roma e posto in essere nell'allestimento museale realizzato dall'architetto Cini Boeri. Questo modello fu costruito da Gramsci stesso durante la sua permanenza nella casa di cura di Serebryany Bor, in italiano Bosco d'Argento, a nord ovest di Mosca. Nonostante in diverse fonti bibliografiche si sia indicata come destinataria del dono la futura moglie di Gramsci Giulia Schucht, in realtà, da una attenta analisi effettuata su alcune sue lettere dalla studiosa Maria Luisa Righi (BIBR: RIGHI 2011, pp. 1015, 1033), si può ragionevolmente affermare che si trattasse invece della sorella di lei Eugenia, ricoverata insieme a Gramsci e da lui conosciuta nello stesso sanatorio. A proposito sempre delle sorelle Schucht, in una fotografia risalente al secondo dopoguerra s'intravede l'oggetto adagiato, insieme ad altri, su uno dei tre ripiani all'interno di una vetrina presente presso la loro abitazione a Mosca (GRAMSCI 2014, foto n. 45). Oltre che per un suo puro gusto ludico ed abilità manuale manifestata fin dall'infanzia (BIBR: FIORI 1996, p. 15), evidentemente il suo intento era anche quello di rappresentare il carro tradizionalmente più utilizzato in campo agricolo nella sua Sardegna, ma non solo. E' da precisare tuttavia che in Sardegna questa tipologia con le ruote a raggiera è documentata, secondo lo studioso Maurice Le Lannou (LE LANNOU 2006, pp. 330-331), a partire dalla seconda metà dell'Ottocento, dunque più tarda e meno diffusa rispetto a quella con le ruote piene. Ad ogni modo, l'abitudine di costruirsi da sè i propri giochi nel mondo agro-pastorale di un tempo è stata ampiamente documentata in Sardegna, anche per la realizzazione di elementi complessi, come in questo caso, eventualmente con i suggerimenti e l'aiuto delle figure di riferimento adulte maschili (BIBR: LECCA 2012, p. 359)
- TIPOLOGIA SCHEDA Beni demoetnoantropologici materiali
- FUNZIONE E MODALITÀ D'USO rappresentativa, ludica
- LUOGO DI REALIZZAZIONE - Mosca , Russia
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AUTORE DELLA FOTOGRAFIA
Mocci, Elisa
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CONDIZIONE GIURIDICA
proprietà privata
- CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 2000251176
- ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per la città metropolitana di Cagliari e le province di Oristano e Sud Sardegna
- ENTE SCHEDATORE Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per la città metropolitana di Cagliari e le province di Oristano e Sud Sardegna
- DATA DI COMPILAZIONE 2025
- LICENZA METADATI CC-BY 4.0