bardùffula, tròttula, marròkula (trottola, STRUMENTI E ACCESSORI/ LUDICI)

XIX/ XX fine/ metà

Forma conica, al centro della base bombata un piccolo cilindro centrale, al vertice opposto un piolo a punta da cui si dipartono scanalature circolari fino a metà corpo lungo i fianchi

  • OGGETTO trottola
  • MATERIA E TECNICA LEGNO
    intaglio/ incisione
  • MISURE Misura del bene culturale 2000251175: 6x10.30 cm
  • CLASSIFICAZIONE STRUMENTI E ACCESSORI/ LUDICI
  • LUOGO DI CONSERVAZIONE Casa Museo di Antonio Gramsci
  • LOCALIZZAZIONE Casa Museo di Antonio Gramsci
  • INDIRIZZO Corso Umberto I, 57, Ghilarza (OR)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE Appartenente all'omonimo nipote Antonio Gramsci Jr., figlio di Giuliano, secondogenito di Gramsci e Giulia Schucht, il manufatto è stato dichiarato, insieme ad altri custoditi all’interno della Casa Museo di Antonio Gramsci di Ghilarza, d'interesse culturale storico e artistico nel 2016. Si tratta per lo più di oggetti di preminente rilievo storico, dal momento che hanno fatto parte della vita personale di un personaggio di fama internazionale qual era Antonio Gramsci e come tali molti di essi furono inseriti, a metà degli anni Settanta, nel percorso espositivo ideato dalla ricercatrice Elsa Fubini, per conto dell'Istituto Gramsci di Roma e posto in essere nell'allestimento museale realizzato dall'architetto Cini Boeri. L'oggetto in particolare figurava all'interno della sezione denominata "Dalla cella di Turi di Bari"(1928-1933). Probabilmente dunque questo gioco potrebbe essere stato costruito da Gramsci stesso durante il periodo trascorso in carcere, è nota infatti la sua abilità manuale nel costruirsi i giocattoli fin da piccolo (BIBR: FIORI 1966, p. 15). A quel tempo la trottola era uno dei giochi tradizionali "da strada" più diffusi e prediletti soprattutto dai bambini maschi, in Sardegna e oltre (BIBR: LECCA 2012, pp. 349-364)
  • TIPOLOGIA SCHEDA Beni demoetnoantropologici materiali
  • FUNZIONE E MODALITÀ D'USO ludica
    Si avvolgeva uno spago intorno alle scanalature del cono trattenendolo con un dito sulla punta, infine lo si lanciava per terra facendolo girare su se stesso il più possibile
  • AUTORE DELLA FOTOGRAFIA Mocci, Elisa
  • CONDIZIONE GIURIDICA proprietà privata
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 2000251175
  • ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per la città metropolitana di Cagliari e le province di Oristano e Sud Sardegna
  • ENTE SCHEDATORE Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per la città metropolitana di Cagliari e le province di Oristano e Sud Sardegna
  • DATA DI COMPILAZIONE 2025
  • LICENZA METADATI CC-BY 4.0

ALTRE OPERE DELLA STESSA CITTA'