Cartello (Cartello palermitano, RAPPRESENTAZIONI/ PROFANE)
XX secolo seconda metà
Cartello palrermitano
- OGGETTO cartello palermitano
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MISURE
Misura del bene culturale 1900389506: 195 x 170 cm
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CLASSIFICAZIONE
RAPPRESENTAZIONI/ PROFANE
- AMBITO CULTURALE Ambito Palermitano
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ATTRIBUZIONI
Canino, Gaspare (attribuito)
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ALTRE ATTRIBUZIONI
Canino, Gaspare (attribuito)
- LUOGO DI CONSERVAZIONE Collezione Museo internazionale delle marionette A. Pasqualino
- LOCALIZZAZIONE Museo internazionale delle marionette Antonio Pasqualino
- INDIRIZZO Piazzetta Antonio Pasqualino, 5, Palermo (PA)
- NOTIZIE STORICO CRITICHE La trama deriva dal libro quarto del romanzo in prosa di Andrea da Barberino "I Reali di Francia", dedicato appunto a Buovo d'Antona. La storia si svolge ai tempi di Pipino il Breve ed era molto amata dal pubblico dell'opera dei pupi, anche se non è entrata a far parte della Storia dei Paladini di Francia, che invece comincia con le vicende del matrimonio di re Pipino. a) Brandoria, duchessa d'Antona, fa uccidere il suo vecchio marito Guidone dal maganzese Duodo in un agguato durante una partita di caccia. In una radura del bosco, il vecchio duca Guidone si difende dai Maganzesi di Duodo. Questi sono tanti, il bosco ne è pieno, alcuni giacciono già abbattuti dal duca, ma sono troppi e l'esito sarà per lui fatale. Il duca non porta armatura, ma una veste gialla e una berretta e una cappa rosse. I Maganzesi portano la "M" come insegna. b) Buovo, figlio di Brandoria e Guidone, fugge in Oriente e viene venduto come schiavo al re Erminione di Armenia. Buovo s'innamora della figlia del re, Drusiana. Il re Erminione fa bandire una giostra per maritare Drusiana. Buovo la vince. La scena ha sullo sfondo una galleria e un palco dove si affollano gli spettatori. Nel palco reale, addobbato con panneggi rossi, si vede il re Erminione (cappa rossa sull'armatura nera e corona in testa) con la figlia Drusiana (vestito rosso) e una damigella (vestito celeste). In primo piano, due cavalieri si scontrano; a destra, su un cavallo baio, Buovo (armatura nera e gonnellino rosso) ha spezzato la lancia dell'altro cavaliere (pantaloni grigi), che monta un cavallo bianco e sta per essere disarcionato. c) In seguito, Buovo libera l'Armenia dall'invasione di Lucaferro di Buldras. La scena si svolge davanti un castello con grossi torrioni. Davanti al castello stanno Drusiana e la sua damigella, mentre un po' più distante tra le torri si scorge un esercito. I due combattenti sono a piedi nell'angolo sinistro della scena, perché quello destro è occupato da una parte del medaglione centrale. Lo scudo di Buovo è a terra, come pure la spada di Lucaferro. d) Mentre sta per coronare il suo sogno d'amore, Buovo viene mandato a Buldras con un inganno. Il re di Buldras, padre di Lucaferro, vuole impiccarlo, ma Margherita (Margaria per Andrea da Barberino), figlia del re di Buldras, s'innamora di lui e lo fa mettere in prigione. Siamo all'interno di un cortile di un palazzo. Buovo sotto la forca è sul punto di essere impiccato, quando interviene Margherita (vestita di bianco, con mantello celeste e corona in testa) nel momento in cui il padre, re di Buldras (sopravveste rossa e corona), sta per dare l'ordine dell'impiccagione. Sulla scena ci sono altri cavalieri e soldati saraceni. Tondo centrale) Buovo è riuscito a fuggire e dopo tante avventure ritrova Drusiana. Vivono insieme nei boschi coi gemelli nati dal loro amore, sotto la protezione di Pulicane, mezzo uomo e mezzo cane. Mentre Buovo si è allontanato per cercare cibo, Pulicane viene aggredito da due leoni. La parte centrale del tondo rappresenta la lotta fra Pulicane e i due leoni: uno giace già morto a terra, mentre l'altro lo sta aggredendo Pulicane uccide anche il secondo leone, ma morirà anche lui. Sullo sfondo a sinistra si vede la capanna dove tutti vivevano. A destra, Drusiana in fuga con i due neonati in braccio. Buovo perde Drusiana e i suoi figli e crede che siano morti. e) Buovo allora torna ad Antona e riconquista la sua città. La scena è la camera da letto di Duodo, ferito il giorno prima da Buovo. Egli è entrato nel palazzo travestito da medico, si è fatto riconoscere da Duodo e da suo figlio Galione e li mette in prigione insieme alla madre Brandoria. Nell'angolo sinistro, il letto con baldacchino bianco. Nel letto, Duodo in pigiama; ai piedi del letto, Brandoria inginocchiata che chiede pietà. Al centro, Buovo d'Antona e l'amico Terigi: il primo, con là spada in mano tiene a bada Brandoria; il secondo combatte contro i Maganzesi, di cui già uno è morto per terra. f) Buovo, credendo Drusiana e i suoi figli morti, bandisce una grande giostra per sposare Margherita d'Ungheria, se entro un certo termine non avesse avuto notizie di Drusiana. Ella, che ha vissuto tutti questi anni a corte di suo padre Erminione, si presenta alla festa e si fa riconoscere insieme ai figli. La scena rappresenta la giostra. Sul fondo, la reggia e una schiera di soldati. In primo piano, a destra, il palco con Buovo e Margherita. In piedi davanti al palco, Drusiana e uno dei figli ammirano l'altro che partecipa alla giostra, g)Dopo molti altri avvenimenti, Galione uccide Buovo a tradimento, pugnalandolo alle spalle mentre questi pregava durante una festa religiosa. La scena si svolge all'interno di una cappella gentilizia. Lo scacco è più piccolo degli altri, si vede lo scorcio dell'altare. Al centro, Buovo inginocchiato davanti all'altare, in terra ha posato l'elmo e la spada. Galione, vestito da monaco, gli sta piantando il pugnale nella schiena. h) Il quadro intitolato Morte di Galione rappresenta il suo squartamento: le sue braccia e gambe sono legate a quattro cavalli guidati da quattro scudieri che partono in quattro direzioni diverse. Assistono dietro una balaustra e in un palco tanti cavalieri: al centro, un re vestito di rosso con corona in testa. Questa scena è narrata da Andrea da Barberino nel quinto libro de I Reali di Francia, dedicato alla vendetta della morte di Buovo d'Antona compiuta dai suoi figli Guidone e Sinibaldo
- TIPOLOGIA SCHEDA Beni demoetnoantropologici materiali
- FUNZIONE E MODALITÀ D'USO Il cartello serviva per annunciare, attraverso scene significative, lo spettacolo che sarebbe andato in scena la seraI cartelli dell'opera dei pupi erano cartelloni pubblicitari che informavano il pubblico del contenuto della serata. I cartelli palermitani venivano dipinti dai pupari stessi o da artigiani specializzati che lavoravano per i pupari, sono dipinti a tempera su tela, e sono inchiodati su due bastoni ai quali si arrotolano per conservarli. Ogni cartello aveva un numero variabile di riquadri, ma più comunemente erano otto. Un cartellino con scritto "oggi" veniva spostato di giorno in giorno da un riquadro all'altro e un riassunto della serata, veniva applicato con spilli sulla parte del cartello le cui scene non riguardavano lo spettacolo della serata. Generalmente ogni scacco indicava il punto culminante della storia di una singola serata, pertanto ogni cartello si riferisce a una parte molto lunga dell'intera storia
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CONDIZIONE GIURIDICA
proprietà privata
- CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 1900389506
- ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Centro Regionale per l'Inventario e la Catalogazione
- ENTE SCHEDATORE Associazione per la conservazione delle tradizioni popolari
- DATA DI COMPILAZIONE 2026
- LICENZA METADATI CC-BY 4.0