macchina del Triduo, Trüdio (apparato per il triduo, bene complesso/ insieme)
sec. XVIII seconda metà
Macchina (o apparato) per la celebrazione del Sacro Triduo di Pieve di Tremosine, composta da otto pannelli lignei dipinti, che vengono montati su tre livelli d’altezza e profondità. Al centro vi è una raggiera di legno dipinto e dorato per l’esposizione del Santissimo Sacramento. L’apparato è decorato con volute architettoniche ornate da fogliami, frutti e testine di putti. La decorazione presenta elementi dorati in rilievo. Nei pannelli sono affissi dei ganci metallici per il posizionamento di 365 candele
- OGGETTO apparato per il triduo
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MATERIA E TECNICA
LEGNO
Pittura
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CLASSIFICAZIONE
RITUALITÀ/ OGGETTI DEVOZIONALI
- AMBITO CULTURALE Ambito Bresciano
- LOCALIZZAZIONE Tremosine sul Garda (BS)
- NOTIZIE STORICO CRITICHE La pratica dei Sacri Tridui a Pieve di Tremosine si può far risalire almeno al 1767, considerato che l’anno precedente fu inviato a Brescia del denaro per “far venire da Roma l’indulgenza plenaria per il Triduo dell’anime del Purgatorio”. Nel medesimo anno è documentata l’esistenza di una Compagnia del Triduo, confraternita dedita ad allestire l’apparato e a provvedere al predicatore per la funzione. Sebbene non sia noto il motivo della diffusione di tale devozione è possibile che questa sia stata incentivata, oltre che dalla capillare diffusione in area bresciana e gardesana, da eventi funesti, come la grave carestia del 1764. L’apparato, con una decorazione di squisito gusto rococò, nella sua composizione originaria può essere fatto risalire a quest’epoca, sebbene rimaneggiato e sistemato in più occasioni nel corso del tempo. Nel 1932 fu ridipinto “ad olio e decorato con dorature con oro fino” da Faustino Cominelli e successivamente da Vittorio Trainini. (Andreis 2008, pp. 242 – 247; I. Passamani Bonomi 2009, pp. 131 -135)
- TIPOLOGIA SCHEDA Beni demoetnoantropologici materiali
- FUNZIONE E MODALITÀ D'USO Funzione del TriduoLa celebrazione dei Sacri Tridui a Tremosine avveniva storicamente negli ultimi tre giorni di Carnevale. Attualmente si celebra l’ultima domenica di Carnevale. Il significato della celebrazione è quello di pregare per la salvezza delle anime dei defunti. L’apparato viene allestito da alcuni volontari nella settimana precedente alle sacre funzioni. L’allestimento prevede la costruzione, tramite ponteggi lignei, di 3 piani sopra l’altare maggiore ove vengono montati gli 8 pannelli costituenti l’apparato. In ordine: prima i 4 a comporre la cimasa sul livello più alto, poi due pannelli a comporre il livello intermedio e infine i 2 pannelli a livello dell’altare. Infine viene montata la raggiera del tronetto del Santissimo e vengono posizionate le candele. La celebrazione prevede che al termine della messa, dopo il canto dei vespri, venga chiuso il sipario in tessuto rosso. Mentre i fedeli intonano le litanie vengono accesi 6 candelabri lignei posti nella navata in corrispondenza degli altari laterali, dell’organo e della cantoria e le luci elettriche della chiesa vengono spente. Il sipario viene quindi lentamente aperto facendo trapelare l’apparato del Triduo con le candele accese (365 a simboleggiare i giorni di un anno). Sul tronetto viene posizionato il Santissimo Sacramento per l’adorazione dei fedeli e si accendono le luci della raggiera. (Andreis 2008, pp. 242 – 247; I. Passamani Bonomi 2009, pp. 131 -135)
- CRONOLOGIA D'USO ultimi 3 giorni di Carnevale
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CONDIZIONE GIURIDICA
proprietà Ente religioso cattolico
- CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0303275224
- ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Bergamo e Brescia
- ENTE SCHEDATORE Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Bergamo e Brescia
- DATA DI COMPILAZIONE 2024
- LICENZA METADATI CC-BY 4.0