Zemi (di cotone, bene semplice)

ca 1439 - ca 1522

Zemi in cotone rappresentante una figura antropomorfa maschile in posizione seduta. Il capo contiene un cranio umano in cui sono riconoscibili lo scheletro facciale, l’osso frontale e la mandibola; non sono presenti l’osso occipitale, il temporale e parte del parietale. Il cranio appare deformato con appiattimento dell’osso frontale che presenta un assottigliamento dell’osso della teca. Dall’esterno, gli occhi appaiono grandi e circolari, caratteristica che connota fortemente l’arte taíno. Il fondo dell’occhio destro presenta, sul rivestimento di cotone, una sostanza di color ocra scuro. L’occhio destro è costituito da una sezione di madreperla vuota nella parte centrale, mentre il sinistro, più scuro, è costituito da un opercolo di gasteropode senza foratura centrale. Su entrambi gli occhi si rilevano tenui tracce di una sostanza rilucente che, in particolari condizioni di luce, danno l’impressione di iride e pupilla. Gli zigomi risultano fortemente sporgenti e il naso, in rilievo, ha narici evidenziate da un cordone in cotone. Con lo stesso tipo cotone è contornata la bocca spalancata, attraverso la quale si possono osservare i denti sporgenti e gli alveoli dentari vuoti. Sono presenti i due incisivi centrali superiori e il primo molare superiore destro; sulla mandibola, a sinistra, il primo premolare e il primo e secondo molare; a destra i due premolari e i primi due molari. L’involucro esterno del corpo è costituito da fibre di tipo vegetale. Lo scheletro interno è formato da una struttura lignea sdoppiata a livello craniale. Al di sotto di questa, vi è una pietra che lateralmente presenta sezioni con angoli superiori quasi retti e rastremata all'apice. Il rivestimento in cotone è costituito da motivi a cordonatura particolarmente estesi sul dorso che paiono confezionati direttamente al di sopra del tessuto. In più punti, per esempio i lobi delle orecchie, si osserva come i tratti anatomici siano costituiti da un’anima di sottili cannette o liane flessibili (bejuco). La tecnica di intreccio pare ottenuta con uno strumento tipo uncinetto. Si segnala la particolare realizzazione delle dita, cinque per ogni estremità (e non quattro, come caratteristico per l’arte taíno), dell’organo genitale maschile e delle orecchie. Nel braccio sinistro è evidente come la maglia sia stata confezionata al di sopra di un fitto avvolgimento di filo che costituisce l’imbottitura interna. Negli strati profondi esso è relativamente semplice, mentre nella parte superficiale dei “manicotti”, rigonfi a livello ascellare e nelle gambe, i fili sono disposti con orientamenti obliqui e alternati conferendo un effetto a “losanghe” che manca sul ginocchio destro. A livello ombelicale, una struttura circolare appare scurita; si evidenziano, inoltre, le sporgenze emisferiche a livello dei polsi e delle caviglie

  • OGGETTO zemi di cotone
  • MISURE Misura del bene culturale 0100441522: 75 cm
  • CLASSIFICAZIONE RITUALITÀ/ OGGETTI MAGICO-RITUALI-CERIMONIALI
  • AMBITO CULTURALE Taíno
  • LUOGO DI CONSERVAZIONE Museo di Antropologia ed Etnografia del Sistema Museale di Ateneo dell'Università degli Studi di Torino
  • LOCALIZZAZIONE Palazzo degli Istituti Anatomici
  • INDIRIZZO via Michelangelo Buonarroti, 32, Torino (TO)
  • TIPOLOGIA SCHEDA Beni demoetnoantropologici materiali
  • FUNZIONE E MODALITÀ D'USO Rituale
    Oggetto rituale precolombiano di produzione taíno, probabilmente utilizzato durante i rituali Cohoba. I Taíno, e gli altri nativi delle Antille, consideravano questa particolare categoria di artefatti come esseri numinosi e dotati di poteri sovrannaturali. In lingua taíno, questo termine si riferisce, non tanto a un oggetto o un artefatto, quanto a una forza immateriale, sacra e vitale. In condizioni particolari, questa forza, detta Zemi, può impregnare oggetti e fenomeni naturali. Lo Zemi è, quindi, una condizione dell’essere, un potere sacro, una forza motrice e vitale che porta all'azione e, allo stesso tempo, agisce autonomamente. Tale entità poteva manifestarsi in forme e materiali differenti. Quando si parla di Zemi iconici si intendono tutti quegli artefatti su cui è stata riportata l’immagine degli spiriti che incarnano, i quali venivano così oggettivati in icone che presentano sembianze antropomorfe o zoomorfe
  • LUOGO DI REALIZZAZIONE
  • CONDIZIONE GIURIDICA proprietà Ente pubblico non territoriale
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0100441522
  • ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per la citta' metropolitana di Torino
  • ENTE SCHEDATORE UNIVERSITA' DEGLI STUDI DI TORINO
  • DATA DI COMPILAZIONE 2020

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