Palazzo Pietropaoli

L'Aquila, 1743 - 1757

Lo storico Palazzo Pietropaoli, così conosciuto dal nome della famiglia che vi dimorò in diversi periodi, caratterizza prepotentemente l’inizio di via Antonelli conservando, ad oggi, le caratteristiche delle maggiori e più importanti architetture Aquilane del XVIII secolo. Il complesso si presenta come l’unione di distinti originali corpi di fabbrica; uno su via Antonelli con risvolto in via Sallustio, e l’altro sulla stessa via risvoltante su via delle Rose. Entrambi presentano un piano terra con gli accessi, un primo piano, definito nobile, ed un secondo terminante con la cornice delle relative coperture a tetto. Queste ultime risultano sfalsate per la diversa altezza dei piani non complanari dei due corpi di fabbrica. Le due parti, comunque, risultano unificate dal comune linguaggio architettonico riguardante i più significativi elementi formali, quali i robusti cantonali in pietra squadrata, le incorniciature dei portali con le finestre quadrotte sopraluce, le modanature delle aperture dei piani superiori, i balconi sporgenti con balaustra o elaborata ringhiera. In cima al cantonale e sopra il balcone a copertura dell’ingresso è presente il trigramma bernardiniano; sopra la porta di ingresso è presente lo stemma della famiglia Pietropaoli. Dietro il Palazzo Pietropaoli è presente un cortile/giardino a cui si accede tramite l’androne di accesso. L’androne di accesso, costituito da piccole volte a crociera, arricchite nell’andamento parietale dal susseguirsi di lesene e capitelli, introducono alle scale che conducono al piano primo, o piano nobile ove si trovano quattro ambienti voltati e finemente decorati con modanature plastiche, dipinti e decori eseguiti a calce e/o tempera grassa. La struttura è in muratura continua. Tutti i solai prospicienti via Sallustio sono in ferro e tavelloni realizzati in sostituzione, probabilmente, di volte analoghe a quelle che sono rimaste nella restante porzione del palazzo. La copertura è in latero-cemento, su struttura in c.a., realizzata negli anni ’60, su entrambe le porzioni

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