Palazzo De Marchis

L'Aquila, 1703

La composizione plano-altimetrica dell’aggregato risulta molto irregolare e deriva dall’accrescimento e dall’unione di corpi di fabbrica. Il palazzo vero e proprio presenta una corte interna accessibile dal portale arcuato principale posto al centro del prospetto su via Indipendenza, sulla quale si affacciano gli ambienti di servizio del piano terra ed un ampio corridoio che consente l’accesso ai saloni dotati di ampie finestre che aprono sul fronte strada. Il fronte principale su via indipendenza si articola su due piani di notevole altezza; quello terreno aperto in origine solo da altissime finestre quadrate incorniciate che illuminavano gli ambienti di servizio accessibili solo dalla corte interna. Successivamente, otto-novecento, sono stati aperti dei portali architravati con semplice cornice in pietra che hanno alterato l’impostazione centripeta data dal notevole portale centrale ad arco a tutto sesto con due corsi di bugne quadrate e rilevate a punta di diamante. Al primo piano spiccano le semplici incorniciature delle finestre delle quali solo quella centrale è arricchita da un timpano curvilineo ed un balcone con ringhiera tardo ottocentesca. Su via dei Neri si aprono finestre analoghe a quelle del fronte principale e recenti portali al piano terra di accesso ai locali commerciali e fondaci, alcuni ad arco ribassato alcuni architravati. Su via Simeonibus il prospetto, che probabilmente ha subito una sopraelevazione, si conclude con semplici aperture ai vari livelli. L’impianto interno ha subito parziali modifiche che comunque non hanno alterato le caratteristiche originarie e la distribuzione seriale degli ambienti. Nella biblioteca e nel salone d’angolo è conservato un patrimonio bibliografico e documentale particolarmente importante collocato su librerie lignee di particolare pregio storico-artistico. Non meno importanti sono alcuni arredi e dipinti del salone centrale. La struttura portante è costituita sia da muratura portante in pietrame di natura calcarea che da muratura mista pietrame e mattoni. Gli orizzontamenti sono volte in laterizio disposti in coltello e/o in foglio e volte in canne e gesso sostenute da centine in legno a copertura degli ambienti del piano nobile verso via Indipendenza. Ci sono, inoltre, solai in putrelle e voltine, solai in latero-cemento e solai costituiti da soletta piena. Le strutture di copertura sono costituite da tetti a falde con orditura principale realizzata con capriate, orditura secondaria e tavolato in legno; manto di copertura in coppi. Gli sbalzi di gronda sono costituiti da mensole, longaroni e zampini in legno e sovrastante pianellato in laterizio

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