Necropli punica di Villamar (necropoli, area ad uso funerario)

Villamar, IV a.C./ III a.C

La necropoli si estende all’interno del tessuto urbano moderno, è costituita da diverse tipologie funerarie che occupano un costone roccioso di arenaria intercettato nel suo pendio sud-ovest dove le tombe ipogee sono state ricavate con orientamento sud-nord e sud-ovest/nord-est; gli spazi liberi tra le camere furono utilizzati per lo scavo di tombe a fossa. Nel settore nord-est, nel punto in cui il banco arenaceo comincia a degradare e risulta ricoperto da uno strato di terra a matrice argillosa, furono realizzate ulteriori sepolture. La necropoli si sviluppa oltre il limite dell’area archeologica, tuttavia la sovrapposizione dell’abitato moderno non consente di avere una lettura completa della reale estensione del sepolcreto. Il rituale funerario prevalente è quello dell’inumazione, cui si aggiunge, e progressivamente si sostituisce in epoca ellenistica, la cremazione. L’incinerazione rappresenta il rituale funerario esclusivo soltanto in un caso: in una grande fossa quadrangolare scavata nell’arenaria erano state sistemate quattro anfore da mensa utilizzate come urne cinerarie. Le tipologie tombali attestate sono le seguenti: tombe a camera con pozzo di accesso verticale; tombe a fossa scavata superficialmente nella terra e le pareti foderate con pietrame, lastre o tegole piane; tombe a fossa di forma ovoidale scavate nell’arenaria; una tomba a fossa scavata nel bancone roccioso quasi a formare un sarcofago che conteneva le già citate quattro urne cinerarie; tombe fossa con copertura di embrici; tombe a cassone. Nelle tombe a fossa con inumazione il defunto era deposto con il capo verso ovest, mentre nelle tombe a camera ipogeica gli individui erano orientati in senso opposto, con il capo volto verso il fondo della camera. Sopra la copertura di alcune tombe è documentata la pratica di deporre vasellame da mensa, mentre per quanto concerne il corredo, non sempre i defunti sono accompagnati da quello personale, mentre il corredo di accompagnamento più frequentemente attestato è costituito da monete bronzee, deposte perlopiù sul petto, recipienti ceramici, posizionati vicino al petto, nella parte centrale del corpo o vicino ai piedi dell’inumato. Il corredo ceramico era caratterizzato dalla presenza di uno o più vasi caratteristici del mondo punico: la brocca, le anfore da mensa, piatti, coppe, unguentari e, in alcuni casi, vasi a biberon e askoi-gutti. Sono presenti anche vasi di importazione come le coppe del tipo bolsal attiche in vernice nera

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