Ponte di Veia (tracce di frequentazione stazione preistorica)

Sant'Anna d'Alfaedo, post 50000 B.P - ante 3000 a.C

Grande arco naturale, con cinque grotte (A-E), in gran parte crollato già in epoche antiche. Sotto i massi di crollo sono stati individuati i depositi più antichi riferiti all'ultimo interglaciale, cui appartengono i resti di un focolare e poche schegge atipiche del paleolitico inferiore. Nella grotta A sono stati individuate industrie databili tra il Musteriano e l'Epigravettiano (Paleolitico medio); nella Grotta C, oltre ai depositi inferiori correlabili con quelli esterni individuati sotto il crollo, presenta livelli mediani con industria epigravettiana, mentre quelli superiori con industria di tecnica campignana. La Grotta E, infine, presenta nei livelli inferiori manufatti epigravettiani, mentre quelli superiori con industria di tecnica campignana. Manufatti sporadici di tecnica campignana sono stati rinvenuti anche nei ripari circostanti il ponte. Sono state anche individuate zone dove si estraeva la selce, zone di primo sbozzamento dei nuclei di selce e zone di produzione di strumenti finiti in selce

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