David in contemplazione della testa di Golia (dipinto, serie) di Gentileschi Orazio (attribuito) - ambito romano (primo quarto sec. XVII)
dipinto
Gentileschi Orazio (attribuito)
1562/ 1647
Tela dipinta
- OGGETTO dipinto
- AMBITO CULTURALE Ambito Romano
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ATTRIBUZIONI
Gentileschi Orazio (attribuito): pittore
- NOTIZIE STORICO CRITICHE Davide, emergendo da un fondo scuro caravaggesco, occupa la posizione centrale del dipinto. L'eroe biblico è appoggiato su uno scalino di pietra e tiene nella mano sinistra un sasso e nella destra una spada, ovvero le armi che lo hanno reso vincitore. Egli è raffigurato nel momento in cui contempla la testa di Golia, collocata anch'essa sul gradino di pietra e in posizione di profilo come lo stesso volto di Davide. Il giovane eroe, appoggiato con l'avambraccio sinistro alla gamba corrispondente, indossa una sottoveste bianca a cui è sovrapposta una veste di colore rosso in contrasto con il suo corpo illuminato da un fascio di luce. L'opera è una delle cosiddette "copie d'autore" il cui modello è il David che contempla la testa di Golia di Guido Reni, conservato oggi a Parigi. Il dipinto Volponi è tagliato a metà polpaccio come un'altra variante del tema eseguita sempre da Gentileschi, ovvero il David che contempla la testa di Golia della Galleria Spada. Al contrario del David Spada, però, è privo di un paesaggio sullo sfondo. Secondo Dal Poggetto, l'opera è da datare intorno al 1610 e dal punto di vista stilistico è caratterizzata dall'unione della pittura drammatica del caravaggismo da un lato e dalla luce dei veneti dall'altro (in particolare Lorenzo Lotto). Papi ritiene invece che, in relazione al dipinto Spada, si debba datare negli anni immediatamente precedenti al soggiorno genovese di Orazio (1621-1624). Delle altre copie di autore dello stesso soggetto si ricordano il David che contempla la testa di Golia degli Staatliche Museen di Berlino, il David che contempla la testa di Golia della Quadreria dell'Arcivescovado di Milano e infine un David che si trovava nel 1977 presso l'antiquario di Castro a Roma, definito "copia" ma la cui ubicazione attuale è sconosciuta
- TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
- CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 1100368880
- NUMERO D'INVENTARIO 1990 D 299
- DATA DI COMPILAZIONE 2016
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DATA DI AGGIORNAMENTO
2024
- LICENZA METADATI CC-BY 4.0