veduta del porto di Napoli

dipinto 1750 - 1774

Visione del porto e della città di Napoli, dal mare, con punto di vista dall'estremità meridionale del porto, sull'insenatura oltre la città. Il tratto di mare e la fascia di terra occupano all'incirca due terzi dello spazio della tela; il resto è cielo, percorso sulla destra da nuvole leggere; lo specchio di mare è percorso da numerose barche a remi e da velieri in partenza, mentre gruppi di altri sono fermi con le vele ammainate. Sulla riva, a spiaggia, barche tirate in secca, una fila di case popolari, edifici con bastioni sul tratto di terra più lontano e sul fondo un'altra insenatura con promontorio che si stende a chiudere la scena

  • OGGETTO dipinto
  • MATERIA E TECNICA legno/ intaglio/ doratura
    tela/ pittura a olio
  • AMBITO CULTURALE Ambito Napoletano
  • LOCALIZZAZIONE Torino (TO)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE Il dipinto (veduta del porto di Napoli dal mare, velieri in primo piano, Vesuvio fumante sullo sfondo, a sinistra) fa parte di una serie di 4 (gli altri corrispondono alle schede OA 01/00106892, 01/00167130, 01/00167131) che documentano da quattro punti di vista differenti l'aspetto del porto di Napoli intorno alla metà del '700 o poco dopo e si inseriscono nella ampia produzione del vedutismo napoletano settecentesco, divenuta nel corso del secolo produzione di genere di larga diffusione, indipendente da specifiche committenze. Di buona qualità, sono riconducibili all'ambito del vedutista Antonio Joli e confrontabili, per il punto di vista ribassato rispetto al tradizionale volo d'uccello e per il formato, alle due incisioni del porto di Napoli datate 1764, opera del vedutista topografico piemontese Ignazio Sclopis di Borgostura, in quegli anni attivo a Napoli. Già nella collezione Giancarlo Camerana, la serie fu presentata per l'esportazione presso l'U. E. di Torino il 17/11/1977 dall'antiquario Aldo Fina, cui erano stati affidati per il restauro delle cornici. Con D. M. 6/02/1978 (notificato il 14/02/1978) veniva esercitato dallo Stato il diritto di acquisto; seguì l'atto di citazione della reale proprietaria contro Aldo Fina, la SBAS del Piemonte e il Ministro BBCCAA (30/03/1978, Tribunale di Torino). Con D. M. 30/10/1992 fu revocato il decreto di diritto d'acquisto (notifica 11. 01. 1993) e quindi si procedette al decreto di vincolo, notificato alla proprietaria (D. M. 30/10/1992, notifica 08/02/1994)
  • TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
  • CONDIZIONE GIURIDICA proprietà privata
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0100167129
  • ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per la citta' metropolitana di Torino
  • ENTE SCHEDATORE Soprintendenza per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici del Piemonte
  • DATA DI COMPILAZIONE 1993
  • DATA DI AGGIORNAMENTO 2001
    2007
  • LICENZA METADATI CC-BY 4.0

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