Termometro

1657 - 1667

Si tratta di un termometro a "ranocchietta" o - come lo definivano gli accademici del Cimento - a "botticino", contenente alcune palline di vetro di diversa densit� che erano immerse nell'acquarzente (questo � il nome con cui gli accademici del Cimento chiamavano lo spirito di vino, cio� l'alcool). Il vetro � incrinato e quindi il liquido � andato perduto. Veniva impiegato come termometro clinico, legato al polso con dei nastrini di seta o al braccio del paziente con la testa della ranocchietta rivolta verso l'alto. Le variazioni della temperatura corporea venivano rilevate attraverso il movimento delle palline. Infatti, l'aumento della temperatura provocava l'aumento del volume dell'acquarzente, che veniva evidenziato dal movimento successivo delle palline (prima le meno dense, poi le pi� dense). Dato che il movimento delle palline era lentissimo, questo termometro veniva definito "infingardo", cio� pigro, lento.

  • FONTE DEI DATI Museo Galileo di Firenze
  • OGGETTO Termometro
  • CLASSIFICAZIONE TERMOLOGIA
  • LUOGO DI CONSERVAZIONE Museo Galileo - Istituto e Museo di Storia della Scienza
  • LOCALIZZAZIONE Palazzo Castellani
  • INDIRIZZO Piazza dei Giudici, 1 (FI)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE L'invenzione di questo tipo di termometro viene attribuita al Granduca Ferdinando II de' Medici.
  • TIPOLOGIA SCHEDA Patrimonio scientifico e tecnologico
  • CONDIZIONE GIURIDICA  propriet� Ente pubblico non territoriale
  • NUMERO D'INVENTARIO 2449
  • ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA S155
  • ENTE SCHEDATORE AI635
  • LICENZA METADATI CC-BY 4.0

ALTRE OPERE DELLO STESSO PERIODO - 1657 - 1667

ALTRE OPERE DELLA STESSA CITTA'