Sassuolo/ Palazzo Ducale/ Atrio

negativo, 1961/07/01 - 1961/07/01
Antonio Goldoni
1898-1975
Bartolomeo Luigi Avanzini
1608 ca./ 1658

La lastra era originariamente contenuta in una busta pergamina; tale custodia si conserva separatamente in una scatola. Sul fototipo sono visibili le impronte del portalastre

  • OGGETTO negativo
  • SOGGETTO Architetti italiani – Sec. 17. - Avanzini, Bartolomeo
    Italia - Emilia Romagna – Sassuolo – Palazzo Ducale – Cortile d'onore
    Architettura – Portici – Sec. 17
    Divinità marina con delfino - Statue – Sec. 17
  • MATERIA E TECNICA VETRO
    gelatina ai sali d'argento
  • CLASSIFICAZIONE DOCUMENTAZIONE DEL PATRIMONIO ARCHITETTONICO
  • ATTRIBUZIONI Antonio Goldoni: fotografo principale
    Bartolomeo Luigi Avanzini: architetto
  • LUOGO DI CONSERVAZIONE Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la città metropolitana di Bologna e le province di Modena, Reggio Emilia e Ferrara
  • LOCALIZZAZIONE Palazzo Dall'Armi Marescalchi
  • INDIRIZZO via IV Novembre, 5, Bologna (BO)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE Il seicentesco palazzo ducale di Sassuolo trae origine da un precedente castello, detto comunemente Rocca, costruito nel 1458 da Borso d'Este, marchese di Ferrara e signore del luogo. Il castello passò poi ai principi Pio, che nel 1609 lo cedettero a Cesare d'Este, che aveva scelto Modena come capitale del ducato di Modena e Reggio dopo la perdita di Ferrara in favore di papa Clemente VIII. Il castello fu poi fatto trasformare in palazzo dal duca Francesco I d'Este, uomo molto colto e ambizioso che, nonostante l'esiguità del suo piccolo ducato, svolse un'attività politica di respiro europeo. Il compito di rinnovamento fu affidato all’architetto romano Bartolomeo Avanzini, che per creare i particolari inganni e i giochi prospettici, si avvalse della complicità dello scenografo reggiano Gaspare Vigarani e dei pittori bolognesi Agostino Mitelli e Angelo Michele Colonna. Oltre a loro, partecipano alla decorazione i quadraturisti bolognesi Baldassarre Bianchi, Gian Giacomo Monti e l’allievo di Guido Reni, il francese Jean Boulanger cui spetta la massima parte della decorazione del Palazzo Ducale di Sassuolo. Nel cortile interno sono ancora visibili deboli tracce delle decorazioni realizzate dai bolognesi Colonna e Mitelli che attraverso artifici prospettici e scenografici cercarono di rimediare alle misure ridotte e alla struttura trapezoidale del cortile. A chiudere la prospettiva d'ingresso, si trova all'interno di una nicchia, la statua in stucco raffigurante una “Divinità marina con delfino” realizzata probabilmente dal plasticatore locale Lattanzio Maschio, su disegno del 1652 di Gian Lorenzo Bernini. Il primo restauro architettonico del Palazzo Ducale di Sassuolo avvenne tra il 1981 e il 1982 per conto della Soprintendenza per i Beni Ambientali e Architettonici dell'Emilia. Come indicato sul pergamino, il negativo in esame è stato realizzato il giorno 1 luglio 1961, molto prima dell'intervento di recupero degli anni '80, probabilmente per documentare l'avanzato stato di deterioramento degli ambienti esterni. Il fototipo è stato realizzato da Goldoni, molto probabilmente dal fotografo modenese Antonio Goldoni
  • TIPOLOGIA SCHEDA Fotografia
  • CONDIZIONE GIURIDICA proprietà Stato
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0800641829
  • ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per la citta' metropolitana di Bologna e le province di Modena, Reggio Emilia e Ferrara
  • ENTE SCHEDATORE Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per la citta' metropolitana di Bologna e le province di Modena, Reggio Emilia e Ferrara
  • DATA DI COMPILAZIONE 2016

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