Vedute di esterni del Castello di Torrechiara

negativo servizio, 1962/10/05 - 1962/10/05
A. Villani & Figli
1932-1970

Le lastre erano originariamente contenute ognuna singolarmente all'interno di in una busta pergamina; tale custodia, completa di iscrizioni, si conserva separatamente in una scatola. In tutti le lastre compaiono tracce del portalastra su due degli angoli del lato maggiore (di forma rettangolare)

  • OGGETTO negativo servizio
  • SOGGETTO Architettura civile - Castelli - Vedute
    Castelli - Parma
    Elementi architettonici - Torri - Archi
    Condottieri italiani - Sec. 15. - Pier Maria II de' Rossi
    Paesaggi - Vedute
    Italia - Emilia-Romagna - Parma - Langhirano - Torrechiara - Castello di Torrechiara
  • MATERIA E TECNICA VETRO
    gelatina ai sali d'argento
  • CLASSIFICAZIONE DOCUMENTAZIONE DEL PATRIMONIO ARCHITETTONICO E STORICO ARTISTICO
  • ATTRIBUZIONI A. Villani & Figli: fotografo principale
  • LUOGO DI CONSERVAZIONE Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la città metropolitana di Bologna e le province di Modena, Reggio Emilia e Ferrara
  • LOCALIZZAZIONE Palazzo Dall'Armi Marescalchi
  • INDIRIZZO via IV Novembre, 5, Bologna (BO)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE Il servizio in trattazione risulta, stando a quanto riportato dalle buste pergamine che contenevano le lastre, realizzato dallo studio Villani il 5 ottobre 1962. Si tratta di sei vedute paesaggistiche e architettoniche del castello di Torrechiara a Langhirano, nella provincia parmense. Il maniero e il borgo antico sorgono su un roccione che sovrasta la vallata. Benché di fondazione medioevale, le fattezze attuali del castello si debbono al condottiero Pier Maria Rossi Conte di San Secondo che riedificò il fortilizio intorno alla prima metà del ‘400. Capitano di ventura al servizio dei Visconti prima e degli Sforza poi, dal 1454 si ritirò nei suoi feudi assieme a Bianca Pellegrini da Como, moglie di Melchiorre d’Arluno, che diverrà sua amante prediletta (Summer 1999, pp. 7-8). Architettonicamente il maniero si presenta come una costruzione a pianta quadrata che si sviluppa attorno ad un cortile centrale, caratterizzato per la presenza di due porticati contrapposti. Il lato Sud-Est è occupato da due logge sovrapposte costituite da 11 campate ad arco ribassato, mentre il porticato che si sviluppa sul perimetro opposto si struttura in due grandi archi sul lato sinistro e di due altre arcate di minori dimensioni sul destro, in corrispondenza dell’affaccio dello scalone che sale al piano nobile. Agli angoli svettano le 4 grandi torri di cui, quella a nord, detta Torre del Leone, è a doppio ordine sovrapposto di merli ed è pertanto da considerarsi come il mastio del castello. La documentazione fotografica non si configura, se non tangenzialmente, come una ricognizione analitica degli elementi architettonici che caratterizzano la costruzione fortificata. Il servizio sembra essere la prosecuzione di un altro, di medesimo autore, realizzato nel giugno del 1962 (si veda al proposito scheda con NCT NCT 0800641580). In quest’ultimo, composto da ben 18 riprese, ebbe un notevole spazio la documentazione degli interni e della relativa decorazione pittorica, mentre per gli esterni si dedicarono un numero esiguo di scatti, sembrerebbe, integrati da quest’ultimo rilievo. Le modalità operative sono del tutto affini a quelle che è possibile riscontrare nelle negative del giugno del ’62. Notevole peso viene affidato all’impianto geometrico delle linee che concorre a creare un perfetto equilibrio compositivo. Anche in questa serie evidente è l’interesse estetico che ha diretto l’operare del fotografo. Come già nel precedente servizio (si veda in particolare il negativo N_003182) il fotografo indugia sul gioco di inquadrature, servendosi per i suoi scatti di incorniciature architettoniche o naturali, sia che si tratti di archi o colonne come nel caso dei negativi N_003207 e N_003208, sia che si tratti di vegetazione, come nel caso della veduta paesaggistica del castello presente nei negativi N_003113 e N_003109. In particolare in questi ultimi casi, viene scelto un taglio quasi da cartolina, affine ad una produzione del genere in voga già dalla prima metà del ‘900. Le vedute del castello vengono realizzate da diverse prospettive e angolazioni fino a ricognizione completa su tutti i quattro fronti. Laddove il taglio non è perfettamente riquadrato intorno alle forme del maniero, come nel caso del negativo N_003639, che presenta una più ampia inquadratura, si è intervenuti tramite mascheratura fisica della lastra. Non è possibile determinare l’occasione per la quale Villani ha realizzato i due affini servizi, ma l’attenzione per la qualità estetica dell’immagine che contraddistingue la totalità delle immagini potrebbe far ipotizzarne la destinazione editoriale, per la quale non abbiamo però avuto riscontro in alcuna coeva pubblicazione esaminata
  • TIPOLOGIA SCHEDA Fotografia
  • CONDIZIONE GIURIDICA proprietà Stato
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0800641581
  • ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per la citta' metropolitana di Bologna e le province di Modena, Reggio Emilia e Ferrara
  • ENTE SCHEDATORE Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per la citta' metropolitana di Bologna e le province di Modena, Reggio Emilia e Ferrara
  • DATA DI COMPILAZIONE 2017
  • LICENZA CC-BY 4.0

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