Roma - Tempio della Fortuna Virile e Casa dei Crescenzi

positivo, post 1860 - ante 1870

Positivo incollato su cartoncino di supporto con timbro a inchiostro dell'autore e dell'editore

  • OGGETTO positivo
  • SOGGETTO Archeologia - Vedute - Roma
  • MATERIA E TECNICA carta salata albuminata
  • LUOGO DI CONSERVAZIONE Gabinetto dei Disegni e delle Stampe
  • LOCALIZZAZIONE Noviziato di S. Ignazio
  • INDIRIZZO Via Belle Arti, 56, Bologna (BO)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE Gioacchino Altobelli nasce come pittore, allievo di Tommaso Minardi, dedicandosi in seguito alla fotografia. Nel 1860 si consocia con l'amico Pompeo Molins, aprendo un atelier in Via Fontanella Borghese 46 e specializzandosi in riproduzioni di opere d'arte e vedute artistiche. Già nel 1865 il sodalizio si scioglie e Altobelli nell'anno successivo apre una seconda società (Altobelli e Comp.) in collaborazione con i proprietari dello "Stabilimento Fotografico" con sede in Via Ripa del Fiume 16. Continua l'attività fino al 1878, prima come direttore dello Stabilimento Fotografico (fino al 1875) e in seguito in proprio, continuando le sue sperimentazioni tecniche che lo porteranno nel corso della sua carriera ad ottenere riconoscimenti e premi.Il positivo in esame riporta due timbri differenti: l'uno di Altobelli e Molins e l'altro di Altobelli e Comp. La comprensenza delle due diciture diverse lascia ipotizzare una paternità dello scatto di Altobelli e Molins, quindi circoscritta al 1860-65, mentre l'edizione potrebbe essere successiva, quando a partire dal 1866 la società cambia partner, nome e timbro di riferimento. Molto vicina alla ripresa di Eugène Constant - 1850-1857 (vedi: Roma 1850. Il circolo dei pittori fotografi del Caffè Greco, cat. mostra, Roma 2004, p. 72), come Costant anche Altobelli utilizza probabilmente negativi su vetro all'albumina e non calotipi, ottenendo una buona definizione formale grazie alla trasparenza del supporto in vetro. La leggera albuminatura della carta salata contribuisce a migliorare ulterioremente la percezione del dettaglio. (vedi: Roma 1840-1870. La fotografia, il collezionista, e lo storico, catalogo della mostra, Roma 2008, pp. 54-55).Il fondo fotografico Faccioli è costituito da stampe sciolte o incollate su supporto, raccolte nel corso della sua attività di ingegnere-architetto da Raffaele Faccioli (Bologna, 1836-1914). Dopo la sua morte, il geometra Luigi Mattioli, amministratore dei beni degli eredi, propose a Francesco Malaguzzi Valeri, allora Direttore della Pinacoteca di Bologna, l'acquisto di questa raccolta grafica comprendente disegni, taccuini e materiale fotografico. L'acquisizione avvenne in due fasi, tra il 1917 e il 1918. Nei precisi elenchi che testimoniano la transazione si citano: "597 fotografie di diversi formati e soggetti montate su cartone, 624 fotografie di diversi formati e soggetti senza cartone, 31 fotografie su cartone di diverse misure, di soggetti architettonici, e 9 fotografie senza cartone, di diverse misure, di soggetti architettonici" (9 maggio 1917) e "576 fotografie di diversi formati e soggetti" (9 aprile 1918)
  • TIPOLOGIA SCHEDA Fotografia
  • CONDIZIONE GIURIDICA proprietà Stato
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0800391992
  • NUMERO D'INVENTARIO 31875/393
  • ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Pinacoteca Nazionale di Bologna e Palazzo Pepoli Campogrande
  • ENTE SCHEDATORE Soprintendenza per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici per le province di Bologna Ferrara Forli'-Cesena Ravenna e Rimini
  • DATA DI COMPILAZIONE 2011
  • ISCRIZIONI sul supporto secondario: recto: in basso a destra - Giuseppe Favani - a matita -
  • LICENZA METADATI CC-BY 4.0

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