Arrivederci e grazie. sacchetti

scultura 2004 - 2004

Scultura composta da due forme tridimensionali in marmo bianco raffiguranti sacchetti di carta spiegazzati. Le superfici riproducono con estrema precisione pieghe, increspature e dettagli tipici dei comuni sacchetti da imballaggio; su ciascun elemento compaiono aperture ovali nere che evocano occhi o fori. L’opera gioca sull’ambiguità percettiva tra materiale nobile e oggetto quotidiano attraverso una resa illusionistica di forte impatto visivo.

  • FONTE DEI DATI Regione Lombardia
  • OGGETTO scultura
  • MATERIA E TECNICA marmo bianco
  • ATTRIBUZIONI Viale, Fabio (1975-vivente)
  • LUOGO DI CONSERVAZIONE Area Musei d'Arte Moderna e Contemporanea
  • LOCALIZZAZIONE Palazzo Reale - complesso
  • INDIRIZZO Piazza Duomo, 12, Milano (MI)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE Realizzata nel 2004, "Arrivederci e Grazie" appartiene alla ricerca di Fabio Viale incentrata sulla trasformazione del marmo in oggetti comuni e materiali apparentemente estranei alla tradizione scultorea. L’artista, attraverso una raffinata tecnica illusionistica, riproduce in marmo la leggerezza e la fragilità di due semplici sacchetti di carta stropicciati, mettendo in crisi la percezione dello spettatore e il rapporto tradizionale tra materia, forma e funzione.\nL’opera si inserisce all’interno della riflessione di Viale sul dialogo tra la monumentalità della scultura classica e la banalità dell’oggetto contemporaneo. La resa mimetica delle pieghe e delle deformazioni della carta contrasta con la durezza del marmo, materiale storicamente associato alla tradizione monumentale. I fori presenti sulle superfici introducono inoltre un carattere antropomorfo e ambiguo, trasformando i sacchetti in presenze quasi enigmatiche, sospese tra oggetto quotidiano, maschera e figura umana. La poetica dell’artista si fonda sulla continua tensione tra apparenza e realtà, peso e leggerezza, preziosità e banalità, attraverso un uso del marmo che supera il virtuosismo tecnico per interrogare il significato stesso della scultura contemporanea e la sua capacità di ridefinire la percezione degli oggetti comuni. L’opera è stata donata da Fabio Viale al Museo del Novecento nel 2013 diventando una testimonianza significativa della ricerca scultorea italiana contemporanea dei primi anni Duemila. - Roberto Pini
  • TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
  • CONDIZIONE GIURIDICA proprietà Ente pubblico territoriale
  • ENTE SCHEDATORE R03/ Museo del Novecento
  • DATA DI COMPILAZIONE 2018
  • DATA DI AGGIORNAMENTO 2025
  • LICENZA METADATI CC-BY 4.0

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