Madonna della Lettera. Madonna con Bambino
dipinto
La tela rettangolare rappresenta la Madonna a mezzobusto, con veste rossa e mantello azzurro che copre anche il capo, che trattiene con il braccio sinistro il Bambino, vestito di rosso, che sorregge con la mano sinistra il globo crucigero mentre la destra è in atto di benedire. Sulla testa della Madonna è sospesa una corona d'argento
- OGGETTO dipinto
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MATERIA E TECNICA
tela/ pittura a olio
- AMBITO CULTURALE Ambito Messinese
- LUOGO DI CONSERVAZIONE Chiesa di San Nicola
- INDIRIZZO via Duomo, s.n.c, Roccavaldina (ME)
- NOTIZIE STORICO CRITICHE Il dipinto rientra in quel filone di fedeli copie dell'icona presente, sino ai bombardamenti anglo-americani del 1943, al centro del baldacchino bronzeo del XVII secolo dell'altare maggiore del Duomo di Messina, distrutto anch'esso dalle bombe incendiarie del secondo conflitto mondiale e che fu fonte di ispirazione per il baldacchino (o "macchinetta") ligneo della chiesa Madre di Roccavaldina (vedi scheda 1900425502). Il dipinto, nella sua standardizzata iconografia, è riferibile a modelli bizantini derivanti dalla Madonna Odigitria, nella variante della "veloce ascoltatrice", come attesta la scritta in greco ai lati della figura. A partire dalla metà del sec. XVII sino a gran parte del successivo, il Senato messinese ed il clero, in particolar modo i Gesuiti, spinsero per la propagazione del culto della Madonna della Lettera all'esterno della città anche con l'invio di copie dell'icona, di probabile fattura orientale e proposta come veritiero ritratto della Vergine frutto del pennello di S. Luca, conservata presso il Duomo della città peloritana. Numerose, infatti sono le immagini, con alcune piccole varianti, rintracciabili presso diverse città siciliane simili a questa esistente a Roccavaldina (in particolar modo si veda il dipinto conservato presso la cattedrale di Lipari) che denota caratteristiche attribuibili a un'artista, di buona qualità, di ambito messinese, difficilmente individuabile nello specifico proprio per l'omologazione dei tratti ai canoni stilistici della cosiddetta "maniera greca". Un piccolo particolare che differenzia il dipinto di Roccavaldina è la presenza nell'iscrizione in latino all'interno dell'aureola, che riporta il primo verso dell'antifona mariana del "Regina Coeli", del termine "meruisti" afferente al secondo verso della medesima preghiera, che non si riscontra negli altri esemplari simili ancora esistenti. La particolare rilevanza del culto della Madonna della Lettera a Roccavaldina, oltre che dalla consueta irradiazione della devozione dalla vicina città di Messina, può aver ricevuto un ulteriore stimolo dalla presenza, tra Valdina e Roccavaldina, della famiglia Giunta tra i cui rappresentanti appartenenti al clero ritroviamo il gesuita Padre Placido Giunta (Valdina, 1593 - Messina, 1674), definito "l'apostolo di Messina" e morto in odore di santità, che fu tra i principali sostenitori e divulgatori del culto mariano messinese (vedi BIB: Giuliano)
- TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
- CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 1900425497
- ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Centro Regionale per l'Inventario e la Catalogazione
- ISCRIZIONI In alto, ai lati della testa della Madonna - ΜˉΡ ΘˉΥ ΗΓΟΡΓΟ ΕΠΗΚΟΟΣ - maiuscolo - a pennello - greco
- LICENZA METADATI CC-BY 4.0