portale, Portale principale della chiesa di San Giovanni al Sepolcro (SECOLI/ ARCHI DI SECOLI/ XI-XII)

portale

Il portale è incorniciato da un protiro cuspidato che poggia su due colonne sostenute alla base da leoni stilofori accucciati e sormontate da capitelli decorati con figure fantastiche. I due capitelli presentano differenti decorazioni: in quello di destra due uccelli dal collo lungo rivolgono la loro testa per afferrare le orecchie di una figura messa allo spigolo del capitello; il corpo e le zampe di questi rapaci occupano gli spigoli del capitello, mentre l’ampia coda e l’ala di ognuno si ripiegano sulla faccia frontale. Nel capitello sinistro sono invece scolpite otto figure, quattro al centro di ogni facciata e quattro agli spigoli. Le prime sono abbigliate con una tunica dalle maniche ampie ed hanno una corona sul capo, le seconde invece hanno soltanto il perizoma. Tutte e otto si tengono per mano e sembra che stiano per iniziare una danza con movimenti armoniosi e leggeri. I personaggi ornati di corona in testa hanno un atteggiamento solenne e contrastano con le figure seminude. Gli stipiti del portale presentano una decorazione caratterizzata da minuscole figure che popolano i tradizionali tralci sinuosi, con i consueti intercalari di coppie di uccelli affrontati o addossati. Nell’architrave la decorazione è costituita da fogliami d’acanto spinoso su una cornice con ovuli alternati a dentelli. Tra le figure che popolano gli stipiti ci sono una nereide assisa su un mostro marino; l’elefante simbolo di purezza istintiva; il cervo contrapposto al drago a simboleggiare la lotta del Bene contro il Male. L’esito vittorioso della lotta tra Bene e Male ritorna in altre tre scene: un leone che abbatte il toro, un grifo che estrae un serpe dalla bocca di un cervo e un’aquila che scruta la gola di un serpente, sotto lo sguardo allarmato di un aquilotto. Centro compositivo dello stipite, e allineato, a metterne in risalto il significato, al guerriero che uccide il drago su quello opposto, è il Sansone dai lunghi capelli che sloga le mascelle del leone con la sola forza delle mani. In merito al messaggio religioso di questa complessa decorazione scultorea, è stata individuata ne il Fisiologo (bestiario del II secolo d.C. in cui, attraverso gli esempi del regno animale, sono illustrate e divulgate in forma allegorica le dottrine dogmatiche e morali del cristianesimo), la chiave di lettura utile per comprendere le scene raffigurate

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