Trofeo con piantina
L'opera raffigura una scena d’interno dove l’unica fonte di luce è data dal colore blu della parete di fondo. Silvio Merlino racconta che “la tartaruga sospesa è fatta di frammenti calcificati trovati in mare. È un essere lesionato, nato dal terremoto, non ha una geometria razionale, le sue crepe sono vie labirintiche come le stradine di Napoli antica. La tartaruga è la pietra che nuota e cammina nel mare, è Partenope effimera sospesa come un trofeo immobile e pesante nel suo entusiasmo pietrificato e […] nella stanza-blu, il trofeo-tartaruga sorveglia la piantina nascente. Nella stanza blu la piantina non è tranquilla. Ho su di me il peso sconcertante dell’inafferrabilità di quel blu; non posso partire e lasciarmelo dietro, esso è in agguato dentro di me”
- OGGETTO opera bidimensionale
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ATTRIBUZIONI
Merlino, Silvio (napoli 1952/ Vivente)
- LUOGO DI CONSERVAZIONE Collezione Terrae Motus
- LOCALIZZAZIONE Reggia di Caserta
- INDIRIZZO Piazza Carlo di Borbone, Caserta (CE)
- NOTIZIE STORICO CRITICHE L'opera è stata esposta la prima volta ad Ercolano a Villa Campolieto nella terza esposizione della Collezione Terrae Motus nella villa vesuviana (dicembre 1986). Poi alla mostra "Terrae Motus. Naples, Tremblement de terre" al Grand Palais di Parigi nel 1987 e poi nel 2001, alla Reggia di Caserta, nel nuovo allestimento della collezione, a cura di Ester Coen e Livia Velani. Dal 2020 l’opera è parte del nuovo allestimento Terrae Motus nella retrostanza della Sala del Trono
- TIPOLOGIA SCHEDA opere/oggetti d'arte contemporanea
- CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 1500919854
- DATA DI COMPILAZIONE 2023
- LICENZA METADATI CC-BY 4.0