Journey to no end

opera bidimensionale
Cobo, Chema (málaga (es) 1952/ Málaga (es) 2023)
Málaga (ES) 1952/ Málaga (ES) 2023

L'artista associa l'idea del terremoto a quella di un'apocalisse. Nell'opera "Journey to no end" ritornano alcuni dei temi iconici della sua pittura a tratti surreale. La scena raffigura una terra brulla e minacciosa, che sembra come un mare in tempesta, completamente immersa in un ambiente notturno e onirico abitato da una testa di toro, una civetta, una pala. Come una macabra danza di vita e di morte, il quadro raffigura un paesaggio spaccato al centro da una scia di luce, che dall'alto si irradia dalla testa di un toro, per inabissarsi fino a illuminare il suo cranio

  • OGGETTO opera bidimensionale
  • ATTRIBUZIONI Cobo, Chema (málaga (es) 1952/ Málaga (es) 2023)
  • LUOGO DI CONSERVAZIONE Collezione Terrae Motus
  • LOCALIZZAZIONE Reggia di Caserta
  • INDIRIZZO Piazza Carlo di Borbone, Caserta (CE)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE L'opera è stata esposta per la prima volta a Villa Campolieto ad Ercolano in occasione di "Terrae Motus 2" (1986) e poi alla mostra "Terrae Motus. Naples, Tremblement de terre" al Grand Palais di Parigi (1987). Nel 2001 è stata esposta nel nuovo allestimento della collezione, a cura di E. Coen e L. Velani. Dal 2020 l’opera è parte del nuovo allestimento Terrae Motus negli Appartamenti reali, collocata nella sala P1.98
  • TIPOLOGIA SCHEDA opere/oggetti d'arte contemporanea
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 1500090566
  • DATA DI COMPILAZIONE 2011
  • DATA DI AGGIORNAMENTO 2023
  • LICENZA METADATI CC-BY 4.0

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