Caccia al leone. scena di caccia

stampa stampa di invenzione, ca 1600 - ca 1624
Antonio Tempesta
1555 ca./ 1630

Scena di caccia. Figure: cavalieri. Animali: cavalli; leone. Paesaggi

  • OGGETTO stampa stampa di invenzione
  • MATERIA E TECNICA carta/ acquaforte
  • MISURE Altezza: 220 mm
    Larghezza: 264 mm
  • ATTRIBUZIONI Antonio Tempesta: disegnatore/ incisore
  • LUOGO DI CONSERVAZIONE Collezione Giacomo e Nicola Giuliani
  • LOCALIZZAZIONE Castello Pandone Museo Nazionale del Molise
  • INDIRIZZO via Tre Cappelle, Venafro (IS)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE La raccolta, miscellanea di disegni, acquerelli, bozzetti, stampe etc. di vari artisti attivi nei secc. XVII e XVIII, fu recuperata nel 1983 presso le famiglie Iannadrea e Tirabassi, eredi dei Giuliani, Giacomo, padre, e Nicola, figlio, pittori e decoratori di Oratino (CB) operativi in ambito napoletano a cavallo dei secc. XIX-XX. Nicola, allievo di Domenico Morelli, la acquisì dagli eredi di Ciriaco Brunetti, pittore e decoratore oratinese attivo in tutto il Molise dalla prima metà del sec. XVIII agli inizi del XIX. Nel 1990 è stata acquistata dal MIBAC e custodita dalla locale Soprintendenza (specifiche dell’atto del 29/10/1990: 375 disegni su fogli singoli; un taccuino di 27 fogli, un taccuino di 21 fogli, un taccuino di 141 fogli, un volume rilegato contenente 54 fogli, 129 incisioni e 24 bozzetti ad olio su tela o cartone). Considerato che su un foglio sono stati realizzati più disegni-bozzetti-schizzi, il fondo è costituito da 700 disegni circa, di cui oltre la metà acquerellati, e da circa 330 stampe, italiane e tedesche, dei secc. XVI-XVIII. L’importanza del fondo è data dalla sua unitarietà trattandosi di materiale di uso quotidiano, giunto quasi integro fino a noi, di un pittore gravitante in ambito provinciale, la cui produzione superstite è purtroppo oggi riconducibile solo ad una serie di dipinti, conservati in chiese molisane. Testimonia, inoltre, non solo la quotidiana, costante attività del Brunetti nell’ambito dei soggetti decorativi, ma anche l’operosa attività di una bottega oratinese in cui praticavano più esponenti dello stesso ambito familiare (Pietro, Beniamino, Benedetto e Stanislao BrunettI). Le opere, restaurate per oltre il 50% in tre fasi, dal 1992 al 1995 dai restauratori C. L. B. Borruso e P. Crisostomi, sono state custodite presso i depositi della Soprintendenza fino al 2015 anno di definitiva collocazione presso Castello Pandone di Venafro, dove, a rotazione, fanno parte dell’esposizione permanente del Museo. La "Scena di caccia al leone" riccamente articolata nella struttura compositiva con la successione dei piani in profondità, è firmata da Antonio Tempesta e stampata da Justus Sadeler; stampatore di Anversa vissuto tra il 1583 e il 1620, morto probabilmente a Venezia, dove i Sadeler hanno svolto intensa attività di incisori e stampatori (Thieme-Becker, 1922). Antonio Tempesta, fecondo pittore e incisore a Roma tra gli ultimi decenni del XVI secolo e i primi decenni del XVII, ha trattato ripetutamente i soggetti di caccia anche in raccolte a stampa. In questo foglio di ampio respiro spaziale e fantasia inventiva sembra richiamare la maniera di Giovanni Stradan o suo maestro. Agli effetti pittorici d'insieme contribuisce il segno fini ssimo dell'incisione che non trascura dettagli e particolari come è propri o della produzione seicentesca. Il medesimo impianto compositivo e l'animazione della scena si possono rintracciare in una caccia di J. Callot della Biblioteca di Metz (AA.VV., Jacques Callot, 1922)
  • TIPOLOGIA SCHEDA Stampe
  • CONDIZIONE GIURIDICA proprietà Stato
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 1400071504
  • ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici del Molise
  • ENTE SCHEDATORE Soprintendenza per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici del Molise
  • DATA DI COMPILAZIONE 1992
  • DATA DI AGGIORNAMENTO 2000
    2006
    2016

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