Cristo crocifisso con il Padre eterno, San Francesco, San Giovanni e la Madonna
La croce è formata da bracci, decorati a fiori e girali fogliacei su fondo bulinato, che terminano con pomelli trilobati da sporgenze angolari che si ripetono. Le estremità presentano sfere di rame dorato di diversa grandezza decorate a traforo. Nel recto, al centro, su una croce liscia trilobata nei terminali, è il Crocifisso con lungo perizoma annodato sui fianchi e capo leggermente reclinato sulla spalla destra. Nei trilobi, in alto, vi è il Padre Eterno, in basso, San Francesco stigmatizzato, a destra, San Giovanni e, a sinistra, la Madonna. Nel verso, invece, abbiamo al centro il Redentore benedicente in trono, mentre, alle estremità, i simboli degli Evangelisti. Lungo i bracci risultano mancanti quattro elementi decorativi tondi, probabilmente smalti. Il nodo, tondeggiante, presenta sei medaglioni a goccia con formelle polilobate in smalto champlevés azzurro intenso e rosso contenente le immagini della Vergine, di San Pietro, di San Paolo e di altri tre santi. L'impugnatura cilindrica presenta una fascia a spirale recante un'iscrizione a caratteri gotici
- OGGETTO croce processionale
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MATERIA E TECNICA
argento/ laminazione/ doratura/ sbalzo/ incisione/ cesellatura
rame/ doratura
smalto/ lavorazione a champlevé
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ATTRIBUZIONI
Nicola Da Guardiagrele (e Aiuti)
- LUOGO DI CONSERVAZIONE Museo Nazionale d'Abruzzo
- LOCALIZZAZIONE Forte Spagnolo
- INDIRIZZO Via Ottavio Colecchi, L'Aquila (AQ)
- NOTIZIE STORICO CRITICHE La croce, riferibile al primo quarto del XV secolo, è stata ascritta a Nicola da Guardiagrele, il più noto esponente della tradizione orafa abruzzese, e ad aiuti. Il nodo, però, pervenuto al Museo come parte integrante della croce, ad un attento esame è risultato appartenente a una croce differente, probabilmente persa, sempre opera di Nicola da Guardiagrele, come si deduce dall’iscrizione gotica che gira intorno al fusto del nodo: HOC OPUS FECIT NICOLAUS ANDREE DE GUARDIA TEMPORE IHOANNIS GACTULLI. Il nodo presenta una tipologia vicina alle prime produzioni di Nicola risalenti all’inizio del Quattrocento, e pertanto possiamo ipotizzare una datazione prossima a quel periodo. In virtù di tale tesi, dopo i lavori di allestimento del nuovo Museo Nazionale d'Abruzzo (MUNDA), sito nei locali dell'ex Mattatoio comunale dell'Aquila, si è scelto di esporre soltanto il nodo
- TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
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CONDIZIONE GIURIDICA
detenzione Ente religioso cattolico
- CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 1300036999-0
- NUMERO D'INVENTARIO O.P.A. 1255
- ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici dell'Abruzzo
- ENTE SCHEDATORE Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio dell'Abruzzo con esclusione della citta' dell'Aquila e dei comuni del cratere
- DATA DI COMPILAZIONE 1984
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DATA DI AGGIORNAMENTO
2005
2016
- ISCRIZIONI fascia del fusto - HOC OPUS FECIT NICOLAUS ANDREE DE GUARDIA TEMPORE IHOANNIS GACTULLI - caratteri gotici - a rilievo - latino
- LICENZA METADATI CC-BY 4.0