altare della Madonna dei Sette Gaudi

altare, post 1703 - ante 1706

L'altare è a blocco in marmo policromo, la mensa è posta su di una predella in pietra ai cui lati ci sono due stemmi, quello di sinistra porta una S sovrapposta ad una croce e due gigli lateralmente; quello di destra ha una stella ed un monogramma. Il paliotto decorato in marmo policromo presenta al centro una croce greca con trilobature ai bracci su raggiera inscritta in un cerchio. Il prospetto architettonico è di forma trapezoidale, tripartito e porta anteriormente nella prima parte due grandi stemmi cardinalizi. La seconda parte ha specchiature in marmo policromo mentre la terza presenta in avancorpo quattro colonne binate con capitelli compositi sormontati da un cornicione spezzato con fregio in marmo ed al centro, una testina alata. Tra le colonne una nicchia contenente la statua drella Vergine. Il timpano, riccamente decorato nell'interruzione centrale porta un'edicola rettangolare a sua volta sormontato da un timpano inflesso con affresco centrale. Ai lati due vasi acroteriali

  • OGGETTO altare
  • MATERIA E TECNICA Marmo
  • AMBITO CULTURALE Ambito Italia Centrale
  • LOCALIZZAZIONE Basilica di S. Maria di Collemaggio
  • INDIRIZZO Piazzale di Collemaggio, 67100 L'Aquila (AQ), L'Aquila (AQ)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE Domenico Galli (1933, XI, pp.131, 132) ci informa che l'altare denominato della "Madonna dei Sette Gaudi" è devozione particolare dell'ordine Francescano. Mario Moretti (1972, tav.35) afferma che sia l'opera in questione, sia l'altare di sinistra del presbiterio, sono stati realizzati tre anni dopo il terremoto del 1703. La data di realizzazione è da individuarsi, sempre secondo il Moretti, in quel 1706, due volte ripetuto negli stucchi che ornano le volte dei bracci laterali del presbiterio, sopra ambedue gli altari. Lo stemma di sinistra è quello di S.Pietro Celestino V incoronato papa nella Basilica il 29 agosto 1294 (D.Galli, 1933, XI, pp.60-61); la presenza dei gigli probabilmente si deve alla famiglia Rustici Moderni, i quali negli anni successivi al loro arrivo all'Aquila 1530 (Crispomonti, MS 1, pp.324,327) ricevettero dai priori del Monastero di Collemaggio l'arco dell'altare maggiore della chiesa dove posero la loro arma al posto di quella del Re di Francia che stava prima a piedi della scala dell'altare maggiore; l'altro è dell'ordine celestiniano
  • TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
  • CONDIZIONE GIURIDICA proprietà Ente pubblico territoriale
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 1300034847
  • ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici dell'Abruzzo
  • ENTE SCHEDATORE Soprintendenza per i beni ambientali architettonici artistici e storici dell'Abruzzo
  • LICENZA METADATI CC-BY 4.0

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