soldati romani innalzano il labaro

monumento ai caduti, 1920-1921
Uno Gera
1890/ 1982
Fonderia Laganà
notizie fine sec. XIX/ terzo quarto sec. XX

base in peperino a pianta quadrata; zoccolo in peperino al naturale con iscrizione dedicaria sul fronte (3 righe), sotto una corona d'alloro in bronzo con al centro lo stemma, e lapidi in bronzo sui lati; cippo in peperino a pianta quadrata, con aquile angolari in bronzo alla base e festone angolare di foglie di quercia e alloro in bronzo in alto. Gruppo statuario: due figure maschili nude (drappo sulle parti intime) con galea innalzano il labaro

  • OGGETTO monumento ai caduti
  • MATERIA E TECNICA Bronzo
    PEPERINO
  • ATTRIBUZIONI Uno Gera: scultore
    Fonderia Laganà: fonditore
  • LOCALIZZAZIONE giardino comunale
  • INDIRIZZO Piazza della Costituente, Acquapendente (VT)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE Il monumento fu commissionato allo scultore Uno Gera, a cui si deve anche l'esecuzione di quello della vicina Montefiascone, verso il 1920. Il 25 aprile il corrispondente locale del "Il Messaggero" fa il punto sulla situazione della raccolta fondi. Per il monumento era prevista una spesa di 20.000 lire, e fino ad allora se ne erano raccolte soltanto 11.690: lire 5.000 versate dalla "fiorente" Cassa di Risparmio locale, 1.120 raccolte da Nazzareno Pietrella tra i connazionali residenti a Boston e 900 proveniente dal netto del Veglione della Stampa. Il giornalista richiama quindi i concittadini ad "intensificare le sottoscrizioni e non perdere altro tempo. Il patriottismo, mai spento nei nostri cuori, dà affidamento che il ricordo ai valorosi nostri, non tarderà ad essere inaugurato". Il 4 febbraio 1921 si ha notizia di un "Superveglionissimo" organizzato pro monumento ai caduti. Evidentemente il richiamo ebbe il suo effetto se il cronista del settimanale "Il Lazio" il 22 luglio 1923 riferisce che ad Aquapendente fervevano i lavori di sistemazione della piazza Regina Margherita in previsione dell'inaugurazione del Monumento prevista per il 26 agosto. A tale data il basamento risultava ultimato e si attendeva a giorni l'arrivo del gruppo in bronzo di Ugo Gera. Per l'occasione il centro della piazza, ora della Costituente, la cui sistemazione risaliva a pochi anni prima (1915), fu trasformato in giardino all'italiana, oggi semplice area verde. Durante i bombardamenti della II guerra mondiale che infierirono sulla città a più riprese (29 aprile, il 24 maggio, l'8, il 9, il 12, 13 e 14 giugno), il monumento fu duramente colpito tanto che lo scultore Umberto Mastroianni propose all'amministrazione di sostituirlo con un'opera raffigurante la Madonna Immacolata, ma si preferì restaurare l'originale. Altro restauro è stato compiuto dallo scultore Leonardo Vinci nel 2000. Il tema dei legionari romani che lottano per innalzare il labaro si fa più generale e astorico grazie all'uso della nudità eroica. La nudità, inoltre, lega simbolicamente lo sforzo del legionario romano a quello del soldato contemporaneo ed esalta, attraverso la continuità storica, il recente sforzo bellico che diviene continuità, ma anche eredità delle glorie romane
  • TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
  • CONDIZIONE GIURIDICA proprietà Ente pubblico territoriale
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 1209845553
  • ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici del Lazio (con esclusione della citta' di Roma)
  • ENTE SCHEDATORE Soprintendenza Belle arti e paesaggio per le province di Roma, Frosinone, Latina, Rieti e Viterbo
  • DATA DI COMPILAZIONE 2004
  • DATA DI AGGIORNAMENTO 2016
  • ISCRIZIONI zoccolo, su tutta la superficie - ACQUAPENDENTE/ AI SUOI CADUTI / 1915-1918 - maiuscolo - a solchi -

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