decorazione pittorica di Preti Mattia (sec. XVII)

decorazione pittorica, 1661 - 1661
Mattia Preti
1613/ 1699

Alla personificazione dell'Aria nel centro della volta fanno riscontro, ai quattro angoli, quattro figure alate: Tempo, Fortuna, Fama e Amore. Lungo i lati: Diana ed Endimione, La Notte, Flora, su carri alati sono tratti verso il centro da giganteschi cavali

  • OGGETTO decorazione pittorica
  • MATERIA E TECNICA intonaco/ pittura a olio
  • ATTRIBUZIONI Mattia Preti
  • LOCALIZZAZIONE Palazzo Doria Pamphili
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE La volta fu dipinta dal Preti dopo che Camillo Pamphili ebbe fatto distruggere l'affresco dello stesso soggetto lascito incompiuto dal Mola. La rapidità dei tempi di esecuzione e l'aspetto delle pitture suggeriscono che il Preti dipingesse con la tecnica ad olio. R.Longhi fu il primo a ravvisare l'esistenza degli affreschi citati dal Passeri. Gli affreschi, secondo una notizia riportata dal figlio dell'allora amministratore dei Pamphili, ing. Baiocchini, erano da poco stati riportati alla luce (1903-4), rimuovendo un controsoffitti in incannucciato. Le fotografie allegate sono del 1920-21 e mostrano gli affreschi in buono stato. La grande innovazione che fa di quest'opera uno dei cardini della decorazione tardo barocca consiste nel fatto che sono stati soppressi tutti gli elementi di incorniciatura prospettica e di partizione. La volta è considerata come un unico spazio e la disposizione dei gruppi tende a suggerire un moto vorticoso. Gli studi pretiani hanno sempre ribadito la necessità di recuperare gli affreschi, che hanno subito moltissimi danni dopo l'ultimo conflitto mondiale quando, a seguito dei bombardamenti che colpirono parzialmente il palazzo, l'edificio fu occupato dai senza tetto del paese che accesero fuochi nelle stanze affrescate e vi crearono degli improvvisati servizi. La famiglia Doria Pamphili, allora, cedette la proprietà agli occupanti, quasi un centinaio di famiglie. Solo il vincolo apposto al palazzo con gravi difficoltà dalla Sopraintendenza per i Beni Ambientali e Architettonici nel 1977 ha potuto consentire l'inizio delle operazioni di recupero. Cfr: Ruffo, Lettere di artisti, in "Bollettino d'Arte", 1916, p. 255, L. Montalto, Gli affreschi di Palazzo Pamphili a Valmontone, in "Commentari", 1955, 4, pp. 267-302; A. Frangipane, M. Preti, gli affreschi di Valmontone, in "Brutium" 1956, 5-6, pp. 1-3; A. Frangipante, recuperare grandi affreschi, in "Brutium", 1960, 6, pp. 5-6; C. Brandi, Nel tentativo di salvare un complesso di Mattia Preti, in "Brutium", 44, 1965, 3, p. 3; C. Brandi in Corriere della Sera 1976
  • TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
  • CONDIZIONE GIURIDICA proprietà Ente pubblico territoriale
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 1200710410
  • ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici del Lazio (con esclusione della citta' di Roma)
  • ENTE SCHEDATORE Soprintendenza per i beni artistici e storici del Lazio
  • DATA DI COMPILAZIONE 1990
  • DATA DI AGGIORNAMENTO 2005
  • ISCRIZIONI ai quattro angoli, dentro cartigli - TEMPO FORTUNA FAMA AMORE - lettere capitali - a pennello -

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