ciborio, 1833 - 1833
Pietro Holl
1780/ 1856 ca

Tempietto a pianta ottagonale con alto basamento sul quale è posta una balaustra con pilastrini ornati a intarsio e balaustri in marmo africano. Su di essa poggiano otto colonne in broccatello con capitelli corinzi. Architrave iscritta e cornicione modanato e ornato di mensoline e rosette, sul quale si imposta una cupola ottagonale, decorata nell'intradosso da lacunari a fondo dorato con rosette scolpite e conclusa all'apice da una statua in legno dorato raffigurante la Madonna col Bambino incoronata da un'aureola di dodici stelle. L'altare all'interno è sopraelevato di tre gradini rispetto al basamento

  • OGGETTO ciborio
  • MATERIA E TECNICA marmo/ intarsio
    marmo nero antico/ incisione
    marmo bianco/ doratura/ scultura
    MARMO AFRICANO
    marmo broccatello
  • AMBITO CULTURALE Ambito Romano
  • ATTRIBUZIONI Pietro Holl
  • LUOGO DI CONSERVAZIONE Chiesa di S. Maria in Ara Coeli
  • INDIRIZZO piazza Venezia, Roma (RM)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE Il tempietto sorge sull'altare della chiesa altomedievale, conservato in situ nelle successive trasformazioni e legato alla leggenda della prodigiosa apparizione ad Augusto. Originariamente esso era coperto da un ciborio marmoreo sostenuto da quattro colonne di marmo verde antico (G. da Castelmadama, 1896), che nel 1602 Girolamo Centelles, vescovo di Cavaillon, ebbe il permesso di rinnovare. Dopo una controversia con l'Arciconfraternita del Gonfalone, che dal 1561 deteneva il giuspatronato del sacello, nel 1608 vennero avviati i lavori e, dopo la morte del Centelles (1610), vennero proseguiti dalla stessa Arciconfraternita in modo fedele ai suoi progetti. Su un'iscrizone del basamento la committenza del Centelles viene invece datata al 1605. Il completamento risale al 1633 (Casimiro da Roma, 1736) La struttura comprendeva una balaustra di marmo, con balaustrini in marmo africano e otto colonne di broccatello con basi e capitelli in metallo dorato, che sorreggevano una cupola in rame dorato. Dopo il saccheggio subito durante l'occupazione francese, il tempietto venne ricostruito nelle forme attuali da Pietro Holl (La Madonna dell'Aracoeli...,1949, cfr. Carta/ Russo, 1988, con bibliografia precedente), con il contributo dell'Arciconfraternita del Gonfalone, quale titolare del giuspatronato della cappella, come testimoniato da un'iscrizione
  • TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
  • CONDIZIONE GIURIDICA proprietà Stato
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 1200248937
  • ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza Speciale Archeologia, Belle arti e Paesaggio di Roma
  • ENTE SCHEDATORE Soprintendenza per i beni artistici e storici del Lazio
  • DATA DI COMPILAZIONE 1978
  • DATA DI AGGIORNAMENTO 2006

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