ROSA D'ORO, 1833 - 1833
Filippo Borgognoni
1782/ 1868

Zoccolo quadrangolare liscio dorato, con iscrizioni incise nella parte frontale e nella parte posteriore. Basamento ad alto parallelepipedo in bronzo dorato, con angoli smussati, ornato sulle quattro facce da rilievi a sbalzo con oggetti liturgici disposti a panoplie, retto da quattro mostri leonini alati con coda serpentiforme. Vaso in bronzo dorato, sagomato ad anfora, decorato con motivi classicheggianti che coprono tutta la superficie, con al centro lo stemma del Papa entro un cerchio; è munito di due anse ricurve, che si impostano nella parte inferiore, terminanti a teste leonine. E' raccordato al mazzo di rose da un elemento biconico, decorato a motivi vegetali, affiancato da due colombe affrontate, con una zampa appoggiata ad elementi a foglia aggettanti. Mazzo composto da tredici rose in oro, di cui quella in cima più grande e con teca interna e piccolo coperchio forato

  • FONTE DEI DATI Regione Veneto
  • OGGETTO ROSA D'ORO
  • MATERIA E TECNICA oro
    bronzo/ doratura
  • ATTRIBUZIONI Filippo Borgognoni
  • LUOGO DI CONSERVAZIONE Tesoro
  • LOCALIZZAZIONE Basilica di San Marco
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE Venne donata alla Basilica dal bellunese Bartolomeo Alberto Cappellari, eletto Papa nel 1831 con il nome di Gregorio XVI. E' l'unica sopravvissuta delle sei rose presenti nel Tesoro, donate in tempi diversi da vari Pontefici; le altre vennero fuse durante il periodo napoleonico. La teca interna nella rosa più grande serviva per collocarvi essenze profumate
  • TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
  • CONDIZIONE GIURIDICA proprietà Ente ecclesiastico
  • ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA PSMVE
  • ENTE SCHEDATORE Regione Veneto

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