Papa Clemente XI consacra un vescovo
dipinto
1710 - ca 1718
Ghezzi Pier Leone (1674/ 1755)
1674/ 1755
tela dipinta
- OGGETTO dipinto
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MATERIA E TECNICA
tela/ pittura a olio
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ATTRIBUZIONI
Ghezzi Pier Leone (1674/ 1755): pittore
- LUOGO DI CONSERVAZIONE Galleria nazionale delle Marche
- LOCALIZZAZIONE Palazzo ducale
- INDIRIZZO Piazza Rinascimento 13, Urbino (PU)
- NOTIZIE STORICO CRITICHE Il dipinto appartiene a un ciclo di sei tele che illustrano episodi della vita del pontefice Clemente XI, nato Giovanni Francesco Albani. Tra le opere che compongono la serie si trovano: Papa Clemente XI distribuisce la comunione in Laterano, Clemente XI consacra un vescovo, Udienza pubblica di Clemente XI in San Pietro, Clemente XI celebra una funzione in San Pietro e Clemente XI segue la processione del Santissimo in piazza San Pietro. Il ciclo era inizialmente destinato alla residenza papale di Castelgandolfo, ma per ragioni ancora ignote fu invece trasferito a Urbino, città natale di Clemente XI, dove rimase fino al 1861 presso il Collegio dei Nobili, poi Collegio Raffaello e oggi sede municipale. La paternità del ciclo, attribuito a Pier Leone Ghezzi, è stata identificata da Anna Lo Bianco (Lo Bianco, 1985), grazie al confronto con una lettera del 1710 scritta da Poerson a D’Antin (citata da Anatole De Montaiglon nel 1889 in Correspondance des directeurs de l'Académie de France à Rome avec les Surintendants des Bâtiments), che menziona sei grandi dipinti rappresentanti le “pie occupazioni” del Pontefice. Questa attribuzione è rafforzata dai rapporti tra Ghezzi e Clemente XI: il papa, infatti, lo nominò pittore della camera apostolica nel 1708 e nel 1712 gli affidò la decorazione della cappella Albani in San Sebastiano fuori le Mura, a Roma. Il ciclo è databile agli anni Dieci del Settecento, probabilmente entro il 1718. Negli ultimi anni, gli studi si sono focalizzati sull'individuazione di eventuali collaboratori o aiuti che potrebbero aver partecipato alla realizzazione delle opere, benché l’ideazione delle scene sia generalmente attribuita a Ghezzi. Vittorio Casale (Casale, 2000) ha ipotizzato che Biagio Puccini abbia contribuito a Papa Clemente XI distribuisce la comunione in Laterano e Papa Clemente XI al capezzale di un moribondo. Tuttavia, mentre la critica concorda su un lavoro congiunto tra Ghezzi e Puccini per la prima tela, la seconda attribuzione è stata successivamente respinta. In quest'opera viene rappresentata la scena in cui Papa Clemente XI consacra un eletto vescovo. La composizione è affollata dapersonaggi, per lo più appartenenti alla curia, che assistono all’evento. La scena si svolge all'interno della Basilica di San Pietro, riconoscibile grazie alla presenza della Pietà di Michelangelo Buonarroti, documentata negli spazi dell’edificio dal 1517
- TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
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CONDIZIONE GIURIDICA
proprietà Stato
- CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 1100263333
- NUMERO D'INVENTARIO D 313
- ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Galleria Nazionale delle Marche
- ENTE SCHEDATORE Galleria Nazionale delle Marche
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DATA DI AGGIORNAMENTO
2024
- LICENZA METADATI CC-BY 4.0