San Romualdo
dipinto
1600 - 1610
San Romualdo è raffigurato nel caratteristico abito bianco dei camaldolesi reggente sulla sinistra un pastorale e nella destra un modello di monastero, con ben visibili le celle dei frati. Ha la barba fluente e il nimbo
- OGGETTO dipinto
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MATERIA E TECNICA
intonaco/ pittura a fresco
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MISURE
Altezza: 195
Larghezza: 70
- AMBITO CULTURALE Ambito Marchigiano
- LOCALIZZAZIONE Fabriano (AN)
- NOTIZIE STORICO CRITICHE Non si hanno notizie di questo dipinto, tuttavia sembra plausibile collocarlo agli inizi del secolo XVII, all'indomani della grande stagione pittorica manieristico-controriformstica romana, che praticamente conseguì un duplice scopo: decorativo e didascalico. L'affresco, a Roma come qui a Fabriano, rappresenterà la verifica tangibile dell'ideologia religiosa espressa dal consulto tridentino di una religiosità ben visibile, trionfalistica, tutta protesa ad esaltare la propria storia e, ancor più, i propri miti. Ci sembra quindi giusto porre quest'affresco nel XVII secolo. P. Cannata (Bibliotheca Sanctorum, 1958, p. 376) ricorda che è caratteristico di San Romualdo, oltre al libro aperto della regola, anche il modellino di un eremo, a ricordo dei numerosi monasteri da lui fondati, rilevando che questo modulo è più frequente nelle Marche, dov il Santo si spense, nell'abbazia di Val di Castro e che ritorna numerose volte proprio a Fabriano. L'unico elemento nuovo è il pastorale vescovile, dal momento che generalmente San Romualdo ha il pastorale a forma di tau. E' rappresentato in forme possenti e massecce, benchè molto vecchio, per ricordare la sua instancabile attività
- TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
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CONDIZIONE GIURIDICA
detenzione Ente religioso cattolico
- CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 1100258722
- ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio delle Marche
- ENTE SCHEDATORE Soprintendenza per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici delle Marche
- LICENZA METADATI CC-BY 4.0