Madonna con Bambino e Santi
dipinto
1700-1799
Soggetti sacri: sacra conversazione. Personaggi: Madonna; Gesù bambino; San Domenico; San Francesco d'Assisi. Paesaggi: gloria di nuvole; campagna collinare. Simboli: rosario (Gesù bambino). Attributi: (San Domenico) cane; giglio; libro
- OGGETTO dipinto
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MATERIA E TECNICA
intonaco/ pittura a tempera
- AMBITO CULTURALE Ambito Marchigiano
- LOCALIZZAZIONE Fermo (AP)
- NOTIZIE STORICO CRITICHE Questo affresco rappresenta il centro attorno al quale nei secoli si è sviluppata la grande devozione che condusse poi, negli anni 1794-1795, alla costruzione della chiesa. Si tratterebbe cioè dell'immagine sacra di una di quelle edicole che venivano poste sulle strade a benedizione di viaggiatori e pellegrini, intorno alle quali poi, in seguito ad un miracolo, la devozione popolare avrebbe fatto costruire una vera e propria chiesa in memoria dell'evento prodigioso. Anche in tal caso infatti, il nome di "Madonna del Ferro" subentrò a quello più antico di "Rifugio dei Peccatori", quando l'immagine incominciò a versare sangue dalle ferite provocatele sul petto e sul braccio dalla fucilata di un cacciatore che voleva colpire un uccellino posatosi sul ferro dell'arco della cappellina. Ma la piccola edicola, posta su una via importante che da Fermo conduceva ai pubblici mulini, ai paesi limitrofi ed alla stessa Roma, era già cara al popolo fermano da quando lì si fermò a predicare, per la prima volta in città, S. Domenico, venuto a Fermo nel 1214 a fondare il convento del suo ordine, come un'epigrafe oggi incassata in una parete della sacrestia ci documenta (cf. scheda 4G!0438). Queste notizie vengono riportate da Raffaele Cisbani, parroco di S. Lucia, in occasione del primo centenario della chiesa della Madonna del Ferro, avvenuto nel 1895(Cfr. bibliografia). In questo testo si dice che l'affresco sarebbe del X - XI secolo e che già era esistente alla venuta di S. Domenico. Sebbene esso non faccia mai menzione delle figure dei due santi, l'affresco descritto dal Cisbani, relativamente all'iconografia della Madonna e del Bambino, sembra corrispondere a quello che oggi vediamo e che però non ha assolutamente le caratteristiche di un dipinto medievale. Dai quesiti della visita pastorale del card. Gabriele Ferretti si apprende che l'iconaoriginaria venne restaurata nel 1728. A tale datazione, perciò, deve riferirsi l'affresco attuale, relativamente soltanto alla Vergine che tiene sulle ginocchia il Bambino che regge con la sinistra il mondo e con la destra benedice.Infatti le due figure di S. Domenico e di S. Francesco spotrebbero essere molto più recenti, visto che non sono assolutamente menzionate nel testo del 1895 del Cisbani. Al 1794, inoltre, risale la cornice che era posta sull'immagine della Madonna col Bambino e che difficilmente avrebbe avuto senso con le due figure di santi accanto. Cf. scheda 4G!0418
- TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
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CONDIZIONE GIURIDICA
proprietà Ente religioso cattolico
- CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 1100166215
- ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Ascoli Piceno, Fermo e Macerata
- ENTE SCHEDATORE Legge 145/92
- LICENZA METADATI CC-BY 4.0