Artiglieria da campagna. figure maschili e cavalli
stampa di invenzione
ca 1870 - ante 1925
Fattori Giovanni (1825/ 1908)
1825/ 1908
Paesaggio: campagna; sentiero. Piante: alberi; arbusti. Figure: soldati. Animali: cavalli. Oggetti: equipaggiamento militare. Mezzi di trasporto: carro
- OGGETTO stampa di invenzione
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MATERIA E TECNICA
carta/ acquaforte
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ATTRIBUZIONI
Fattori Giovanni (1825/ 1908)
- LUOGO DI CONSERVAZIONE Museo della Grafica di Pisa
- LOCALIZZAZIONE Palazzo Lanfranchi
- INDIRIZZO Lungarno Galilei, 9, Pisa (PI)
- NOTIZIE STORICO CRITICHE L'acquaforte qui analizzata raffigura un gruppo di soldati che procede lungo un sentiero di campagna: il motivo più volte trattato da Fattori degli artiglieri viene rielaborato in ambientazioni e situazioni diverse. In questo caso, l'inquadratura della scena, la disposizione dei personaggi e le linee che delimitano il sentiero donano a tutta la composizione il senso della profondità e del movimento, accentuati ancora di più dagli alberi sulla sinistra, che fungono da quinta scenica (Chiappini, 2003, p. 179). Da notare l'alternanza tra aree lasciate quasi prive di segni incisori, come il cielo, il sentiero ed alcuni elementi dei soldati, ed altre fittamente incise e scurite, come la vegetazione in primo piano a sinistra, i soldati stessi e i loro cavalli, la parte superiore del carro. Si crea così un gioco di luci e chiaroscuri che dona equilibrio all'immagine. Della stampa in questione esiste anche un altro esemplare appartenente alla collezione Rosselli conservato al Gabinetto Disegni e Stampe degli Uffizi con numero di inventario G.D.S.U GAM 268, frutto di una donazione dell’ing. Emanuele Rosselli agli Uffizi nel 1925 e passato al GDSU nel 1967. Questo esemplare, così come quello del Museo Civico di Livorno con inventario n. 74/1426 91/2070 (Baboni, 2001, p. 168) e quello della Galleria d'Arte Moderna Ricci Oddi di Piacenza con inventario n. 81, è una tiratura coeva (Baboni-Malesci, 1983, p. 546). È necessario precisare che risulta difficile stabilire una datazione esatta per le singole incisioni di Fattori, in quanto l’artista in vita non eseguì mai tirature sistematiche, né numerò o firmò a mano gli esemplari di suo pugno (la firma si trova spesso incisa direttamente sulla lastra). Solo dopo la morte di Fattori (1908), il suo erede Giovanni Malesci fece eseguire una ristampa di 164 lastre sulle 174 in suo possesso (da cui si ricavarono 166 incisioni) in occasione del centenario di nascita di Giovanni Fattori nel 1925, a cura dell’editore fiorentino Primo Benaglia. Le matrici furono poi donate da Malesci al Gabinetto dei Disegni e delle Stampe da Malesci, con divieto di ristampa. Nel 1958, per il cinquantenario della morte di Fattori e in occasione di una mostra alla Calcografia Nazionale di Roma, Malesci autorizzò una nuova tiratura, includendo anche le 10 lastre scartate nel 1925. Infine, nel 1970 venne realizzata una ristampa delle suddette 10 lastre dall’editore pisano Fernando Vallerini. Tutti gli esemplari delle ristampe sopracitate furono numerati e timbrati a secco e sul foglio qui catalogato non compare nessun timbro riconducibile ad esse: è quindi ipotizzabile che sia stato eseguito prima del 1925 e non prima del 1870, periodo presunto dell’inizio dell’attività incisoria fattoriana (Baboni-Malesci, 1983, pp. 7-21)
- TIPOLOGIA SCHEDA Stampe
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CONDIZIONE GIURIDICA
proprietà Ente pubblico non territoriale
- CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0901402428
- NUMERO D'INVENTARIO 2830
- ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Pisa e Livorno
- ENTE SCHEDATORE Università di Pisa
- DATA DI COMPILAZIONE 2024
- ISCRIZIONI in basso a destra - Gio. Fattori - corsivo - a incisione - italiano
- LICENZA METADATI CC-BY 4.0