campanello d'altare di Cahier Jean Charles (bottega) (secc. XVIII/ XIX)

campanello d'altare post 1798 - ante 1809

Campanello d'altare con corpo a campana ed impugnatura a balaustro con pmello terminale sferico. La decorazione, su superfice liscia e specchiante, è affidata a cornici perlinate ricorrenti nel corpo e nella terminazione del campanello ed a cornici più alte, costituite da un motivo a meandro e da fogliette di ulivo rispettivamente lungo il bordo esterno della campana ed in prossimità dell'attacco con l'impugnatura. Cornici a piccole baccellature bombate ricorrono nelle modanature dell'impugnatura. Il camapnello è provvisto di custodia a cassetta, contenente anche gli altri arredi del servizio da messa

  • OGGETTO campanello d'altare
  • MATERIA E TECNICA argento/ fusione/ sbalzo/ cesellatura/ bulinatura/ godronatura/ incisione/ doratura
  • MISURE Diametro: 4.5 cm
    Altezza: 8 cm
  • ATTRIBUZIONI Cahier Jean Charles (bottega)
  • LOCALIZZAZIONE Firenze (FI)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE Il campanello fa parte del servito da messa completato dagli arredi con scheda n. 09/00382319, 09/00644054, 09/00645313, 09/00642280, 09/00645538. Il servito fu donato al Capitolo dei Canonici Fiorentini, (dove risulta infatti negli inventari, cfr. "Oggetti del Capitolo....") da Lorenzo Frescobaldi, il cui stemma campeggia sul calice (09/00382319), sulla palmatoria (09700644054) e sul vassoio (09/00645313). Egli, nominato canonico della Metropolitana fiorentina nel 1827, svolse successivamente l'incarico di vicario generale e poi capitolare di Fiesole, per esserne infine eletto vescovo dal 1871 fino al 1874, anno della morte (cfr. "Catalogo dei Canonici..."). L' esecuzione degli arredi pare tuttavia essere anteriore alla donazione e collocabile fra il 1798 ed il 1809, grazie alla presenza dei marchi francesi di garanzia del titolo legale dell' argento allora in uso (cfr. Tardy). Non contrasta con la datazione proposta l'impressione del marchio caratterizzato da una testa di donna coronata accompagnata dal numero 1 in campo ovale, che fu impiegato come garanzia del titolo legale dell'argento dal 1794 al 1797, ma che ricorre con frequenza anche sugli arredi parigini degli anni successivi, come punzone "d'essai" o di "responsabilité", senza più valore di garanzia legale (cfr. Morel D.; il marchio è presente su tutti gli oggetti tranne che sul calice). Il punzone identificativo consente di attribuire l'esecuzione degli arredi alla bottega parigina di Jean-Charles Cahier (1772 post- 1849), noto come orafo di Carlo X di Francia e per aver rilevato nel 1819 la ditta di Martin-Guillaume Biennais, il più famoso gioelliere parigino durante il periodo napoleonico. Dal punto di vista stilistico il servito appare improntato ad un elegante equilibrio compositivo e ad una netta semplificazione ornamentale, basata su superfici lisce ravvivate principalmente da cornici con minuti motivi perlinati, a meandro oppure con palmette e foglie lanceolate, di evidente ispirazione neoclassica. Nel caso specifico, il campanello si dimostra un precoce esempio di tipologie neoclassiche ( impugnatura a balaustro e corpo a campana, arricchiti da piccole cornici decorate ), che troveranno ampia diffusione negli anni immediatamente successivi (cfr. "Catalogue...")
  • TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
  • CONDIZIONE GIURIDICA proprietà Ente religioso cattolico
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0900642645
  • ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per la citta' metropolitana di Firenze e le province di Pistoia e Prato
  • ENTE SCHEDATORE Soprintendenza Speciale per il Patrimonio Storico Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo Museale della citta' di Firenze
  • DATA DI COMPILAZIONE 2002
  • DATA DI AGGIORNAMENTO 2010
  • STEMMI corpo - garanzia - Marchio - Zecca francese - Galletto affiancato da numero 1 in campo ottagonale
  • LICENZA METADATI CC-BY 4.0

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