angelo con libro

statua, 1350 - 1399
Tommaso Pisano
notizie inizio sec. XIV/ 1371 ca

Statua

  • OGGETTO statua
  • MATERIA E TECNICA Marmo
  • ATTRIBUZIONI Tommaso Pisano
  • LOCALIZZAZIONE Pisa (PI)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE La scultura entra nel Camposanto tra 1812 (DA MORRONA) e 1825 ( LASINIO 1 814-25) e viene collocata nel corridoio nord a sinistra del sarcofago romano sotto la scena affrescata con "Il sacrificio d'Isacco". Nel 1935 è nel Museo dell'Opera (CARLI 1935 a) da cui passò ai depositi una volta smantellato quest'ultimo. Dal 1986 è nel Museo Nazionale di S. Matteo. La figura a due terzi, che presenta capelli sciolti, un libro nella sinistra e la destra sul petto, è stata sempre identificata, sia pur dubitativamente con un Angelo. Sono presenti alcune rotture sul naso e sulle labbra. La parte tergale è incavata. La statua, che fa coppia con quella analoga e in atteggiamento speculare di cui alla scheda seguente, è stata collocata dal Pa pini (1912-31) nell'ambito della maniera di Nino Pisano, mentre il Carli ( cit.) la ritiene opera di un artista della prima metà del Trecento. Il giudizio del Papini sembra più pertinente, dato che l'opera presenta notevoli analogie di fattura , nell'intaglio irrigidito , nei tratti semplificati del volto e nei panneggi, con alcune figure del dossale di Tommaso Pisano della chiesa di S. Francesco (09/00235755) e in particolare con la Madonna in cui è certa l'autografia dello scultore; si differenzia, invece, per la tipologia dei grandi occhi. Pertanto, per quanto l'ipotesi possa essere formulata, anche la storia esterna dell'opera non fornisce elementi sufficienti per identificare questo Angelo e il seguente (09/00235676) con quelli per cui viene pagato Tommaso il 28 settembre 1368 (1369 stile pisano) secondo il documento scoperto dal Supino (1904, pp. 244-45). La scultura vie ne incomprensibilmente riprodotta dal Rohault de Fleury (1866) nella tavola dedicata a S. Maria della Spina, in un'epoca in cui l'opera si doveva per contro trovare in Camposanto e non vi sono attualmente elementi perrite nere che Rohault de Fleury abbia voluto così documentare la provenienza
  • TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0900235675
  • ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Pisa e Livorno
  • ENTE SCHEDATORE Soprintendenza per i beni architettonici e per il paesaggio, per il patrimonio storico artistico e demoetnoantropologico di Pisa, Livorno, Lucca e Massa Carrara

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