Santa Caterina e angeli

dipinto,
Filippo Mazzola
1460 ca./ 1505

Piccolo dipinto, pittura a olio su tavola, raffigurante un tondo con il volto di Santa Caterina da Siena retto da una coppia di angioletti inginocchiati, decorazione monocroma. Frammento centrale della predella che componeva un polittico

  • OGGETTO dipinto
  • MATERIA E TECNICA tavola/ pittura a olio
  • ATTRIBUZIONI Filippo Mazzola: pittore
  • LOCALIZZAZIONE Cortemaggiore (PC)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE Opera tipica del pittore parmigiano Filippo Mazzola (1460 ca.-1505), padre del celebre Francesco Mazzola detto il Parmigianino. Si tratta del frammento centrale della predella del polittico che Filippo realizzò, firmandolo e datandolo, nel 1499 per la Basilica di Santa Maria delle Grazie di Cortemaggiore (PC), su commissione del signore del luogo: Orlando II Pallavicino. Prima dei grandi lavori di ristrutturazione dell’edificio, inaugurati nel 1881, secondo il progetto voluto dall'arciprete don Paolo Franchi e coordinato da Gaetano Guglielmetti e l’architetto Egildo Canali, il grande polittico venne smembrato. In origine era destinato all'altare maggiore, ma verso il 1660 trovò la sua collocazione in controfacciata, sopra la porta centrale. In questa posizione sia l'ancona che i dipinti dovevano essersi molto deteriorati e in quel momento la soluzione migliore sembrò quella di disfarsi dell’enorme macchina lignea. Così nel 1880 l’antiquario Paolo Podestà, di Parma, acquistò la grande cornice e cinque tavole dipinte: un “Salvatore” (in origine sulla cimasa); un “San Cristoforo” (nello scomparto centrale del registro superiore) e le tre tavole che costituivano la predella. Successivamente la cornice con le cinque tavole passarono al mercante veneziano Antonio Marcato, che riuscì a vendere l'ancona al Victoria and Albert Museum, ma rinunciò a due delle tavole. Nel 1891 Marcato riuscì a vendere Il “San Cristoforo” al Museo di Belle Arti di Budapest, mentre è probabile che la tavola con il “Salvatore” sia quella attualmente conservata presso la Walters Art Gallery di Baltimora. Le altre nove tavole, rimaste in Collegiata (“Madonna col Bambino”, “Sant'Antonio Abate”, “San Pietro”, “San Giovanni Battista”, “San Francesco”, “Sant'Elisabetta d’Ungheria”, “Santa Caterina d’Alessandria”, “Sant’Agnese”, “Santa Chiara” e il tondo con “Beato Bernardino da Feltre” ), vennero disposte dentro tre sovrapporte, in stile neogotico, realizzate dallo stesso Guglielmetti nel 1881. Negli anni sessanta del Novecento il Victoria and Albert Museum si liberò dell’enorme ancona che venne acquistata dal mercante inglese Paul Levi. Dopo il 2000 la cornice fu donata da Levi alla Collegiata di Cortemaggiore, dopo che fu ricollegata alle tavole ancora presenti nella storica basilica. Nel 2003 è stato portato a compimento il progetto di restauro e ricollocamento dell'ancona, ma mancavano ancora le tre tavole della predella. Il sicuro riconoscimento della tavola centrale della predella con quella in oggetto è stato possibile grazie all'esistenza di una fotografia della fine dell’Ottocento, quando l’altare si trovava nel museo londinese. Nella fotografia è ancora visibile la testa della Santa entro un tondo sostenuto da due angeli, nella parte centrale della predella. Inoltre, nella descrizione stessa dell’altare nell'inventario del Victoria and Albert Museum del 1885 si menziona che nella base, dipinta con racemi, ci sono tre medaglioni con teste di sante
  • TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
  • CONDIZIONE GIURIDICA proprietà Ente religioso cattolico
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0800682361
  • ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Parma e Piacenza
  • ENTE SCHEDATORE Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Parma e Piacenza
  • DATA DI COMPILAZIONE 2020
  • LICENZA CC-BY 4.0

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