ostensorio - a raggiera - ambito napoletano (sec. XVIII)
Base a pianta ovale, sbalzata e cesellata su supporto ligneo, poggiante su alti piedi a ricciolo ornati da foglie: il corpo, svasato e scandito verticalmente da scanalature, è segnato lateralmente da pendoni con terminazione a voluta fitomorfa in aggetto, mentre sulle facce, anteriore e posteriore, sono due cartouches con ovato brunito recante, in un caso, il busto di un Santo Vescovo, nell'altro, la data 1794.Fusto risolto in due figure angeliche a tuttotondo, poggianti su un globo in bronzo dorato, nell'atto di reggere un elemento cuoriforme su cui s'innesta il ricettacolo. Questo presenta teca circolare profilata da perlinatura, fascia ad ovati e, infine, da una cornice a grappoli d'uva, da cui si diparte la raggera a fasci lanceolati di diversa lunghezza; alla sommità è una piccola cimasa architettonica sormontata da un trofeo di spighe trattenute da un nastro annodato
- OGGETTO ostensorio a raggiera
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MATERIA E TECNICA
argento/ traforo/ sbalzo/ stampaggio/ cesellatura/ fusione/ doratura
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MISURE
Altezza: 58
Larghezza: 20
- AMBITO CULTURALE Ambito Napoletano
- LOCALIZZAZIONE Langhirano (PR)
- NOTIZIE STORICO CRITICHE Per quanto frammentario è riconoscibile sull'oggetto il marchio di controllo della Zecca napoletana, la sigla NAP coronata (cfr. Brunner 1965, pp. 55,58) in uso almeno fino a tutto il XVIII secolo. Pur mancando il datario, in genere presente al di sotto della sigla in epoca settecentesca, la cronologia è accertata dall'iscrizione che assegna l'ostensorio al 1794, data alla luce della quale esso ci appare attardato su stilemi ancora barocchi, nelle linee mosse dei profili, nella ricchezza decorativa e soprattutto nell'imponenza monumentale. Felice l'invenzione compositiva che risolve il fusto in due figure angeliche a tuttotondo con ampie ali protese, poggianti su un globo dorato nell'atto di reggere il Sacro Cuore; scelta questa di marcato carattere scultoreo che compare identica in vari ostensori di ambito campano cronologicamente attigui (cfr. De Martini 1979, scheda 27, Pasolini 1995, scheda p.25) e che può forse derivare il proprio modello dai due monumentali candelieri da terra eseguiti per la cappella di S. Gennaro a Napoli da Filippo del Giudice nel 1745 (cfr. Catello E.C., scheda in AA.VV., Civiltà del '700 a Napoli 1734-1799, Napoli 1980, v. II pp.222-223). Nell'ostensorio di Torrechiara, come in gran parte della produzione orafa napoletana coeva, non vi è sensibilità al nuovo linguaggio neoclassico se non in particolari come cornicette perlinate e nastri annodati o nello spaziarsi già ordinato dei motivi
- TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
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CONDIZIONE GIURIDICA
proprietà Ente religioso cattolico
- CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0800380607
- ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici per le province di Parma e Piacenza
- ENTE SCHEDATORE Soprintendenza per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici per le province di Parma e Piacenza
- DATA DI COMPILAZIONE 2002
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DATA DI AGGIORNAMENTO
2004
2006
- ISCRIZIONI in una delle cartouches della base - A D 1794 - lettere capitali - a incisione -
- LICENZA METADATI CC-BY 4.0