Colonna Trajana. veduta della Colonna Traiana a Roma

stampa stampa di riproduzione, 1748 - 1749

Vedute: Roma: Colonna Traiana; Chiesa del Santissimo Nome di Maria; palazzi. Figure. Vegetali: erba; cespugli. Fenomeni metereologici: nubi. Fenomeni naturali: luce

  • OGGETTO stampa stampa di riproduzione
  • MATERIA E TECNICA carta/ acquaforte
  • MISURE Altezza: 530
    Larghezza: 400
  • ATTRIBUZIONI Giovanni Battista Piranesi: DISEGNATORE/ INCISORE/ INVENTORE
  • LOCALIZZAZIONE Piacenza (PC)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE Ancora tutta da ricostruire è la vicenda storico-critica relativa alla serie alberoniana delle "Vedute di Roma": se è accettato che le opere pervennero al Collegio dopo la morte dell'Alberoni nel 1754, così è certo che figurassero prima esposte in qualche nobile palazzo per le indicazioni "Stanza del Marchese", "Stanza della Marchesa" apposte sul retro delle stampe. Ma oltre queste minime indicazioni nulla si conosce sulla provenienza della serie, nè quando entrò a far parte del patrimonio alberoniano. La serie è menzionata per la prima volta dal Pancotti (1932) che segnala come la collezione piranesiana di 131 pezzi si trovasse esposta lungo i corridoi nel primo piano del Collegio. E là rimase fino al 1974, quando a seguito di un clamoroso furto vennero asportate ben 41 stampe. Fu allora deciso di sistemare le restanti in luoghi riservati. Soltanto un esiguo numero figura ora esposto e precisamente: nell'ingresso dell'appartamento del cardinale, nell'appartamento del Superiore, nella stanza del Vescovo e del Visitatore Apostolico. Le stampe, sotto vetro e con cornice, sono state recentemente sottoposte ad un'operazione di smontaggio della cornice per consentire l'urgente intervento di restauro atto a conolidare la superficie cartacea e a liberarla da microrganismi e muffe. Sono così apparse stampe incollate su telaietti che ne hanno evitato la deperibilità assicurandone il fissaggio; si è anche rilevato che molti esemplari erano stati in precedenza foderati, anche se in maniera piuttosto maldestra, per rimediare a strappi e a consunzioni della superficie cartacea.Verso il 1746 Piranesi iniziò ad incidere le vedute di Roma: la serie si compone di 135 incisioni compresi i frontespizi. Con tale raccolta l'artista si proponeva di documentare attraverso l'immagine grafica l'architettura della Roma antica e moderna. Per molti viaggiatori stranieri le vedute piranesiane costituirono la serie più popolare e diffusa: erano infatti richieste sia nella forma della sottoscrizione, acquisendo l'intera serie, che attraverso l'acquisto diretto dei singoli fogli. Non a caso sulle stampe compare menzione del prezzo "due paoli e mezzo" e del luogo di vendita: Palazzo Tomati in via Sistina, residenza del Piranesi dal 1766. Le incisioni furono prodotte per un lungo arco di tempo, che si scala dal 1746 al 1778 quando il Piranesi venne a mancare (per la lettura critica delle diverse stampe riguardante le "Vedute di Roma" si rimanda all'ampia bibliografia di confronto)
  • TIPOLOGIA SCHEDA Stampe
  • CONDIZIONE GIURIDICA proprietà privata
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0800306966
  • ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici per le province di Parma e Piacenza
  • ENTE SCHEDATORE Soprintendenza per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici per le province di Parma e Piacenza
  • DATA DI COMPILAZIONE 1995
  • DATA DI AGGIORNAMENTO 2006
  • ISCRIZIONI in basso a sinistra/ in basso a destra - 1 Bucca fatta scavare da Sisto V con recinto/ di muro e scala che discende al piano della Colonna./ 2 Chiesa del Nome di Maria./ 3 Palazzo Romelli - corsivo -

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