organo di Veratti Alessio (sec. XIX)

organo, 1859 - 1859
Alessio Veratti
notizie sec. XIX

Collocato in cantoria sopra il presbiterio "in cornu Epistolae". Cassa lignea addossata al muro con fregi intagliati e con ridipintura a tempera. Facciata di 21 canne da Sol1, a cuspide con ali; bocche allineate; labbro superiore "a mitria"; labbro superiore della canna centrale sormontato da punti a croce

  • OGGETTO organo
  • MATERIA E TECNICA legno/ intaglio/ pittura a tempera
  • ATTRIBUZIONI Alessio Veratti
  • LOCALIZZAZIONE Modena (MO)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE L'antica chiesa di S. Maria delle Assi fu ceduta verso il 1530 ai Canonici Regolari di S. Agostino o Rocchettini (detti anche Canonici Lateranensi o ancora frati della Trinità). Probabilmente in un anno imprecisato del cinquecento i canonici comprarono per la loro chiesa un organo di un membro della famiglia Cipri; nel 1675 costruirono due cantorie, su una delle quali sarà stato collocato l'organo. Essendo ridotti in piccolo numero, nel 1762 i Canonici Regolari cedettero, per ordine del duca Francesco III, la parrocchia ai PP. Agostiniani, senza perdere il possesso dei mobili, arredi, ecc. La chiesa delle Asse cominciò allora ad essere chiamata "di S. Agostino". I Canonici Regolari furono obbligati a passare nel 1"ex-Collegio dei Bernardini. Fra il 1763 ed il 1764 i PP. Agostiniani fecero restaurare l'organo ad Agostino Traeri, il quale provvide anche ad aggiungere alcuni Contrabassi. La parrocchia di S. Maria delle Assi fu soppressa nel 1774 e pochi anni dopo, nel 1782, gli Agostiniani furono traslocati da questa chiesa a quella di S. Vincenzo. Il convento e la chiesa di S. Maria delle Assi furono allora dati in possesso al Patrimonio degli Studi, mentre l'ufficiatura fu mantenuta trasferendo qui la confraternita della Santissima Annunziata. Fu per ordine del l'anministrazione del Patrimonio agli Studi che Agostino Traeri redasse, nel 1790, una relazione sullo stato dell'organo, nel quale egli lo descrisse come "opera antica" e ridotto in cattivo stato. Nel 1798 la confraternita dell'Annunziata fu soppressa per ordine del governo napoleonico e tutti i suoi arredi furono portati nel convento di S. Chiara per essere venduti all'asta. L'organo però, appartenendo al Patrimonio degli Studi, rimase al suo posto nella chiesa. La confraternita dell'Annunziata fu poi ripristinata nell'anno 1800 e di nuovo soppressa nel 1807. Finalmente nel 1814 l'Ordinario D. Mantovani ottenne dal duca che la confraternita potesse ritornare ad officiare la chiesa delle Asse e da quel momento furono i confratelli ad occuparsi delle spese relative all'organo. Nel 1828 fu forse restaurato dal Pignatti, ma fu nel 1858 che Alessio Verati operò un vero e proprio rifacimento ed ampliamento dello strumento con l'aggiunta di molti registri nuovi. Dalla descrizione che ne fa il Verati nel suo progetto di restauro, messa a confronto con due progetti analoghi presentati dagli organar! Ermenegildo Sighinolfi ed Eugenio Bonazzi, entrambi scartati, l'organo appariva ancora composto - se si esclude l'aggiunta dei Contrabassi del Traeri - da materiale antico cinquecentesco, con una tastiera di 45 tasti, Ripieno fino alla Vigesimasesta ed un Flauto in XII. Il Verati conferì all'organo una struttura rimasta sostanzialmente la stessa fino ai nostri giorni, ad eccezione di alcune manomissioni che 1'organare Emilie Catellani effettuò nel corso di un restauro da lui operato nel 1956, quando montò un elettroventilatore per l'alimentazione dei mantici. La chiesa di S. Maria delle Assi è ancora oggi officiata dalla confraternita dell'Annunziata
  • TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
  • CONDIZIONE GIURIDICA proprietà Ente religioso cattolico
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0800235723
  • ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici per le province di Modena e Reggio Emilia
  • ENTE SCHEDATORE Soprintendenza per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici per le province di Modena e Reggio Emilia
  • DATA DI COMPILAZIONE 1991
  • DATA DI AGGIORNAMENTO 2010
  • ISCRIZIONI nella secreta del somiere - "(Alexius Verati)/ bononiensis fecit anno/ 1859 n.77" - a stampo -

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