portale di Maestro Gregorio (fine sec. XV)

portale, 1492 - 1499
Gregorio Maestro
notizie 1492

Il portale presenta stipiti di fattura piuttosto semplice, arco decorato da motivi classici a fogliami chiuso da una chiave di volta con putto e fiancheggiato da due tondi con gli stemmi e i nomi dei committenti, fregio della soprastante trabeazine ancora a fogliami; al di sopra è una cimasa con al centro lo stemma della famiglia Scotti affiancato da volute e sfingi e sormontato da coppia di delfini

  • OGGETTO portale
  • MATERIA E TECNICA PIETRA
    Terracotta
  • ATTRIBUZIONI Gregorio Maestro
  • LUOGO DI CONSERVAZIONE Collegio maschile Morigi
  • INDIRIZZO Via Giuseppe Taverna, 37, Piacenza (PC)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE Piero Gazzola (1937) pubblicò per primo il testo dell'atto notarile tra il committente Ettore Scotti e tale Mastro Gregorio, datato 1492, per la costruzione del portale, atto custodito nell'Archivio del Collegio. Sempre il Gazzola, avvicinando questo portale a quello di Palazzo Landi per il fasto della decorazione, lo annovera tra i più importanti della città. Trova risonanze nel "gusto archeologizzante comune alle terracotte cremonesi del tempo", nella testa scolpita del fregio a prolungamento delle lesene, che si ispirano, tuttavia,, "a buoni esemplari romani del basso impero". Nel complesso nota una scarsa coerenza stilistica nella mancanza di coesione tra il portale e il coronamento araldico, compensata da un "vivace senso di plasticità carnosa". I motivi dominanti della decorazione, cornucopie, viticci fiori e delfini, sono consueti nell'arte lombarda di questo periodo e si possono ritrovare nei due più significativi edifici del tempo: la Certosa di Pavia e la Cappella Colleoni a Bergamo, in cui sono usati in abbondanza per la decorazione di lesene e pilastri. Il motivo a forti girali dell'acroterio superiore è presente anche nel Monumento Castiglioni a Castiglione Olona e i delfini alla sommità ricordano vagamente certi particolari di lavabi della Certosa di Pavia. Da ciò si deduce che Maetro Gherardo dovesse essere ben addentro alla cultura lombarda del tempo, di cui diede in questo lavoro una rielaborazione formale di notevole qualità ed eleganza
  • TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
  • CONDIZIONE GIURIDICA proprietà Ente pubblico non territoriale
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0800148567
  • ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici per le province di Parma e Piacenza
  • ENTE SCHEDATORE Soprintendenza per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici per le province di Parma e Piacenza
  • DATA DI COMPILAZIONE 1981
  • DATA DI AGGIORNAMENTO 2006
  • ISCRIZIONI bordo del clipeo a sinistra dell'arco - HECTOR SCOTOS - lettere capitali - a incisione - latino

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