Effigies Romanorum Imperatorum...
montaggio di stampe
Aquila Pietro (1650-1692)
1650-1692
Personaggi: Imperatori romani
- OGGETTO montaggio di stampe
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MATERIA E TECNICA
carta/ bulino
- AMBITO CULTURALE Ambito Romano
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ATTRIBUZIONI
Aquila Pietro (1650-1692)
- LUOGO DI CONSERVAZIONE Museo di Palazzo Reale
- LOCALIZZAZIONE Palazzo Reale
- INDIRIZZO Via Balbi 10, Genova (GE)
- NOTIZIE STORICO CRITICHE Il bene in esame si presenta come una serie di incisioni raffiguranti gli imperatori romani, concepite come insieme unitario e parte di un progetto editoriale di ampio respiro promosso e sviluppato nel tempo da più generazioni della famiglia di editori De Rossi, attiva a Roma tra la fine del XVII e il XVIII secolo. Il progetto, di carattere storico-erudito e celebrativo, si articola in più serie parallele destinate alla rappresentazione di differenti linee di regnanti, comprendendo almeno due ulteriori serie – dedicate ai sovrani del Portogallo e quelli ottomani – riconducibili al medesimo impianto editoriale per concezione, formato e finalità. Nel caso specifico, la serie degli imperatori romani si distingue per l’esplicita dichiarazione di metodo antiquario, attestata dal titolo completo dell’opera, nel quale si afferma che le effigi sono tratte "ex antiquis numismatibus, quae in thesauro Christinae Reginae adservantur delineatae". Il riferimento alla celebre collezione numismatica di Cristina di Svezia – una delle più prestigiose raccolte antiquarie presenti a Roma nella seconda metà del Seicento – chiarisce la natura erudita dell’iniziativa, fondata sulla volontà di ricavare le fisionomie imperiali da testimonianze materiali ritenute autentiche, piuttosto che da tradizioni iconografiche librarie precedenti. Le singole tavole risultano ideate come moduli di un’unica composizione complessiva: la continuità del titolo, la numerazione progressiva dei ritratti e l’allineamento strutturale delle immagini indicano che le stampe dovevano essere destinate a venire accostate e montate tra loro, così da costituire una grande tavola unitaria. Un riferimento fondamentale per la ricostruzione della fase originaria della serie in oggetto è offerto dal confronto con l’esemplare conservato presso il British Museum di Londra (inv. 1856,0614.73–86), nel quale l’ultima tavola reca un’iscrizione editoriale datata al 1681, che attesta Giovanni Giacomo de Rossi quale editore e Pietro Aquila quale autore dei disegni. La collaborazione tra l’editore e l’incisore risulta peraltro documentata anche in altre imprese editoriali romane coeve, tra cui la serie di incisioni dalla cosiddetta "Bibbia di Raffaello", dedicata a Cristina di Svezia (British Museum, inv. O,3.249), confermando l’esistenza di una rete di rapporti culturali condivisa tra ambiente erudito, committenza colta e produzione editoriale nell'ambito romano dell'epoca. Nelle tavole precedenti custodite presso il British Museum si osserva inoltre la presenza, nel registro inferiore, di medaglioni già predisposti ma lasciati privi di ritratto, indizio evidente di una progettazione aperta e della volontà di consentire futuri aggiornamenti in funzione della prosecuzione della linea imperiale, analogamente a quanto riscontrabile per le ulteriori due serie date alle stampe dalla famiglia De Rossi. Le tavole in esame, che invece presentano l’inserimento di ritratti nei medaglioni lasciati vuoti nella versione londinese, documentano pertanto una fase successiva di rielaborazione e aggiornamento della serie, proseguendo la sequenza fino a Francesco II d’Asburgo-Lorena, imperatore a partire dal 1792. Coerentemente con tale aggiornamento, il ritratto di Leopoldo I risulta integrato con l’indicazione della data di morte, assente nella versione del 1681 per ovvie ragioni cronologiche. L’assenza della data di morte di Francesco II e la sua rappresentazione come imperatore regnante consentono di collocare questa fase di ristampa e integrazioni in un momento prossimo alla sua ascesa al trono, verosimilmente negli anni immediatamente successivi al 1792. La serie si configura, dunque, come un progetto editoriale progressivo e stratificato, sviluppato nell’arco di oltre un secolo, e suscettibile di aggiornamenti puntuali in funzione dell’evoluzione storica e politica dell'Impero Romano
- TIPOLOGIA SCHEDA Stampe
- CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0700380818-0
- ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Palazzo Reale di Genova
- LICENZA METADATI CC-BY 4.0