Temperanza

statua 1750 - 1799

La Temperanza, che indossa un costume di foggia settecentesca dalle maniche legate a sbuffi e segnato dall'alta cintura sagomata, il capo volto a sinistra e definito da una acconciatura raccolta in morbide onde, regge le tenaglie.Di lato, delle pieghe della veste e del manto, sporge inginocchiato, ma in atto di sollevare, il cavallo

  • OGGETTO statua
  • MATERIA E TECNICA MARMO DI CARRARA
  • AMBITO CULTURALE Bottega Italiana
  • LOCALIZZAZIONE Imperia (IM)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE Commissionata verosimilmente per la cappella delle Anime Purganti della nuova collegiata costituisce pendant con quella Temperanza (cfr. scheda n°00022102). Non si conserva però alcun documento di acquisizione. Essa fu attribuita in un primo tempo a Filippo Parodi (Molle, 1774), ma appare senz'altro più rispondente, anche se con qualche incertezza, la più recente attribuzione a Ignazio Maria Collino (Lagorio, Barusso, 1976), scultore operante nella seconda metà del Settecento alla corte di Torino. Infatti la Temperanza con il suo panneggio ricco, ma raffinato, la levigatezza serica delle superfici, appena velate da morbide ombre, il gusto per il dettaglio delle chiome, l'intaglio del profilo (il Collino h tra l'altro un passato come scultore in legno, rimanda al Collino per il gusto rocaille, tipico di tutta la scultura francese dal Lamayne Clodion, scultura che doveva essere senz'altro familiare allo scultore piemontese, già allievo a Torino del Beaumont e del Ladatte.Ma dall'opera del Collino, la Temperanza sembra anche differenziarsi per un mionore accentuato accademismo classicistico e antichizzante caratteristico del Collino che aveva avuto modo di apperenderlo durante il tirocinio romano compiuto sotto la guida del Maini, anche se da lui sempre esercitato in genere attraverso una più superficiale pittoricismo.Se si ritiene comunque valida l'attribuzione al Collino, la statua della Giustizia, per le analogie soprattutto riscontrabili con la Fortezza (1762) del Palazzo Reale di Torino (cfr. Malle, Scultura, in Mostra del Barocco piemontese, Torino 1963, pp.54-59) sembrerebbe indicare il periodo 1765-1780 come il più verosimile per la sua esecuzione
  • TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
  • CONDIZIONE GIURIDICA proprietà Ente religioso cattolico
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0700022103
  • ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le province di Imperia e Savona
  • ENTE SCHEDATORE Soprintendenza per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici della Liguria
  • DATA DI COMPILAZIONE 1979
  • DATA DI AGGIORNAMENTO 2006
  • LICENZA METADATI CC-BY 4.0

ALTRE OPERE DELLO STESSO PERIODO - 1750 - 1799

ALTRE OPERE DELLA STESSA CITTA'

ALTRE OPERE DELLO STESSO AMBITO CULTURALE