allegoria della morte del soldato sorretto dalla Patria

monumento ai caduti ad emiciclo, ca 1926 - ca 1926
De Lotto Annibale
1877 [1870]/ 1932
Vittorio Celotti
1866-1942

Il monumento si sviluppa nella parte posteriore con una struttura in marmo rosa e bianco ad emiciclo, interamente ricoperta da iscrizioni a caratteri applicati con i nomi dei caduti nel primo conflitto mondiale, e terminante ai lati con due trofei a rilievo. Sulla parte frontale l'andamento ricurvo è bilanciato da una doppia gradinata dalla forma stondata. Al centro della struttura si erge un cippo, con decorazione a rilievo sul basamento, che sostiene il gruppo scultoreo in bronzo a fusione. L'eroico soldato, raffigurato ignudo, coperto solo da un drappo, tiene ancora nella mano sinistra il pugnale ma si abbandona esanime tra le braccia della Patria, che come donna vestita all'antica con una corona d'alloro sul capo, lo sostiene e lo bacia nel momento del trapasso. Scultura potente, che suggerisce un rimando all'iconografia della deposizione dalla croce, con una composizione morbida, attenta alla definizione anatomica e alla resa psicologica dei personaggi. Dopo il 1945 sono state aggiunte tre lapidi in marmo bianco a memoria dei caduti nella seconda guerra

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