Annunciazione

rilievo, ca 1482 - ca 1482

entro comparto a listello, raffigurazione dell’Annunciazione: Maria (a destra di scorcio) e Gabriele (a sinistra sempre di scorcio) con in mezzo un gruppo di confratelli (scolpiti in scala ridotta), recanti lo stendardo delle Scuola, inginocchiati davanti a un leggio al cospetto della Vergine. Alla sommità, al centro della raffigurazione campeggia il Padre Eterno con colomba tra le mani. Iscrizione a caratteri tardogotici su cornice liscia (lato inferiore)

  • OGGETTO rilievo
  • MATERIA E TECNICA pietra d'istria
  • AMBITO CULTURALE Produzione Veneziana
  • LOCALIZZAZIONE ex Scuola dei Calegheri Tedeschi
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE il rilievo (raffigurante l’Annunciazione, devoti e Padre Eterno) con iscrizione scolpita a caratteri tardogotici nel lato inferiore della cornice liscia, che così dice: “QVESTA FRATELIDADE SI E’ DEI LAVORENTI TODESCHI CALEGHERI”, stava a individuare una delle porte d’ingresso della sede della Scuola dei Calegheri Tedeschi, aventi come patrono la Beata Vergine Annunziata [il termine “Calegheri” deriva dai romani “caligari” cioè coloro che producevano le “galigae” (i sandali per i militari)]. Questa confraternita, fondata nel 1383, teneva inizialmente i propri incontri e le sepolture all’interno della chiesa di Santo Stefano ove possedeva un altare sotto l’invocazione della Vergine annunziata {«Molti “foresti” residenti in Venezia, originari di una stessa città o nazione […] spesso si riunirono in corporazioni per difendere i loro comuni interessi sia di stranieri che di artigiani; quasi sempre, infatti, i cittadini di una stessa nazione esercitavano il medesimo mestiere […]; i loro santi protettori erano, il più delle volte, i patroni della nazioni o qualche santo particolarmente venerato nel paese d’origine. » (Gramigna S./ Perissa A., 2008, p. 19)}. La scultura in esame raffigura Maria (a destra di scorcio) e Gabriele (a sinistra sempre di scorcio) con in mezzo un gruppo di confratelli (scolpiti in scala ridotta) recanti lo stendardo delle Scuola e inginocchiati, davanti a un leggio, al cospetto della Vergine. Alla sommità, al centro della rappresentazione campeggia il busto del Padre Eterno con colomba tra le mani. Il rilievo è datato dalla critica d’arte all’anno 1482 circa quando, a seguito della donazione da parte di Enrico Corrado, calzolaio proveniente dall’Alemanna, dell’edificio succitato, localizzato nelle vicinanze della chiesa di Santo Stefano, la sede della Scuola venne spostata. Al di sotto di tale rilievo vi è una lapide caratterizzata da iscrizione commemorativa e da un sottostante rilievo di una calzatura maschile e da altre due incise ai lati, simboli della confraternita. Tale “Schola” però non era una corporazione d’arte ma d’assistenza e devozione raggruppante tutti i calzolai provenienti dal confine nord-orientale della Repubblica che lavoravano in laguna, garantendo loro assistenza medica. La corporazione dunque era controllata dai “Provedadori sora ospedali, lochi pii e riscatto de li schiavi”. Altri quattro rilievi (datati al 1659) raffiguranti calzatura maschile tipica della metà del secolo XVII, simbolo delle Schola, sono scolpiti su due pilastri d’angolo dell’edificio: uno verso la salizada San Samuele e l’altro all’incrocio con calle dei Orbi. Non lontano, in corte de la pelle, è possibile supporre che vi fossero un tempo i magazzini dei calzolai tedeschi e forse alcuni loro laboratori e negozi
  • TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
  • CONDIZIONE GIURIDICA
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0500641166
  • ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici di Venezia e Laguna
  • ENTE SCHEDATORE Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici di Venezia e Laguna
  • DATA DI COMPILAZIONE 2014

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