elmetto con ramoscello di alloro

monumento ai caduti ad obelisco, post 1945 - ca 1959

Monumento ad obelisco elevato su due gradini, con dado di base e tre successivi elementi modanati, sui quali trova collocazione l'obelisco a sezione quadrata. Il termine apicale dell'obelisco presenta un tripode brozeo con fiamma. Sul fronte principale, la base dell'obelisco mostra un bassorilievo raffigurante un elmetto con ramo di alloro. Sul medesimo lato, nella parte superiore, è scolpito lo stemma del Regno d'Italia, tra foglie di quercia e di alloro

  • OGGETTO monumento ai caduti ad obelisco
  • MATERIA E TECNICA marmo/ modanatura
    bronzo/ fusione
    marmo/ scultura
    cemento/ stampo
  • LOCALIZZAZIONE percorso viario
  • INDIRIZZO via Solferino, 26, Asola (MN)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE Il monumento ai caduti della Grande Guerra di Castelnuovo, località del comune mantovano di Asola, venne eretto nella prima parte degli anni Venti. L'ipotesi è suffragata dalla contemporanea attività dell'autore dell'opera, lo scultore viggese Carlo Antonio Buzzi (1889/ 1976), operoso in altri monumenti ai caduti del territorio mantovano, come a Medole (1921), a Cavriana (1923) e a Casalromano (1925). Nel censimento dedicato ai monumenti italiani della Grande Guerra, condotto dal Museo Civico del Risorgimento di Bologna in coordinamento con il Museo Storico Italiano della Guerra di Rovereto, sono rintracciabili tre fotografie storiche della presente opera. Nella cronologia riportata, si presenta una datazione al 1922, indicazione di cui non si specifica la fonte. Le immagini del primo dopoguerra mostrano inoltre, sulla sommità dell'obelisco, una stella apicale, diversamente dal tripode odierno. Il monumento fu collocato fino alla metà degli anni Cinquanta nel giardino davanti alla chiesa parrocchiale di Santa Margherita (Archivio comunale di Asola, Sezione Moderna, B.272.7 - Strada della chiesa di Castelnuovo. Monumento ai caduti. Trasferimento [1954-1955]). Nel corso del secondo dopoguerra, l'elenco dei caduti della prima guerra mondiale di Castelnuovo venne integrato con l'aggiunta di quelli della seconda, sulle facce dell'obelisco. Lo sculture Carlo Antonio Buzzi, varesotto di nascita, frequentò la Regia Accademia di Belle Arti a Milano e la Scuola Superiore di Arte Applicata all’Industria al Castello Sforzesco di Milano specializzandosi in decorazione, architettura e scultura, con apprezzabili risultati, che gli portarono diversi riconoscimenti. Figlio d’arte, si trasferì con il padre Stefano ad Asola, dove quest’ultimo aprì una bottega di marmista. Bibliografia: Monumenti ai mantovani caduti per la patria, Associazione nazionale combattenti e reduci. Federazione provinciale di Mantova, 2002, p. 54. Crediti fotografici: Museo Storico Italiano della Guerra di Rovereto, segnatura 1069
  • TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
  • CONDIZIONE GIURIDICA proprietà Ente pubblico territoriale
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0303254042
  • ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Cremona, Lodi e Mantova
  • ENTE SCHEDATORE Soprintendenza per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici per le province di Mantova Brescia e Cremona
  • DATA DI COMPILAZIONE 2014
  • ISCRIZIONI fronte principale, sull'obelisco - QUANDO/ ITALIA CHIAMO'/ 1915 - 1918/ QUESTI ANIMOSI/ CADDERO PER IL DOVERE/ CASTELNUOVO ASOLANO/ LA MEMORIA INFUTURA - capitale - a incisione -
  • STEMMI fronte principale, parte superiore dell'obelisco - civile - Stemma - Regno d'Italia - scudo crociato
  • LICENZA METADATI CC-BY 4.0

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