Paesaggio con lago, alberi e figure umane

porta con sovrapporta, post 1771 - ante 1774

La porta volante con chiambrana e relativa sovrapporta in legno di pioppo sono laccate di bianco e grigio e profilate d'oro nella parti aggettanti. Entrambe presentano degli elementi decorativi a rilievo scolpiti nel legno di gusto rocaille. Il vano interno della sovrapporta è occupato da un dipinto su tela del pittore novecentesco Luigi Balbo raffigurante un paesaggio lacustre con persone e animali

  • OGGETTO porta con sovrapporta
  • MATERIA E TECNICA legno di pioppo/ pittura
    tela/ pittura a olio
    legno di pioppo/ intaglio
    legno di pioppo/ doratura
  • AMBITO CULTURALE Manifattura Piemontese
  • ATTRIBUZIONI Birago Di Borgaro Ignazio (1721/ 1783): pittore
  • LOCALIZZAZIONE Castello Ducale di Agliè
  • INDIRIZZO piazza Castello, 2, Agliè (TO)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE Nonostante l’impianto architettonico di questo ambiente dati all’ultimo quarto del Settecento, la sala subì una prima ristrutturazione intorno alla metà del XIX secolo, che, quanto agli infissi, consistette in un ripristino delle vernici e della doratura; la sala fu, inoltre, interessata da un paio di radicali riallestimenti nella prima metà del XX secolo. Al tempo dei secondi duchi di Genova, infatti, la sala venne trasformata in una camera da letto, per cui fu rifatta la tappezzeria e vennero sostituite tutte le sovrapporte, i cui vani, dagli anni Quaranta dell’Ottocento e almeno fino al 1908, erano stati occupati dalle tele a soggetto biblico di Giuseppe Morgari. Tra il 1908 e il 1927 queste tele vennero ricollocate in altre sale dell’appartamento reale: Il sacrificio di Ifigenia nella Sala d’aspetto verde e le Storie di Giuseppe nella Camera da letto della Regina; presero il loro posto dei paesaggi del pittore novecentesco Luigi Balbo. I dipinti di Balbo montati nelle sovrapporte sono registrati per la prima volta nell’inventario del 1927, mentre ancora nell’inventario del 1908 figurano i sei dipinti a olio di Giuseppe Morgari “rapp.te la storia del casto Giuseppe ed il Sacrificio d’Ifigeneo”. Nel 1941 la sala era ancora una camera da letto, ma nel secondo dopoguerra, sotto la Soprintendenza di Umberto Chierici, essa fu nuovamente riallestita, per cui dipinti, letti e comodini, vennero rimossi, e fu convertita in salotto. Oggi la Sala gialla è tornata a mostrare la facies dei primi decenni del Novecento (Ragusa 1995, p. 49)
  • TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
  • CONDIZIONE GIURIDICA proprietà Stato
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0100402322
  • NUMERO D'INVENTARIO 1614
  • DATA DI COMPILAZIONE 2019
  • ISCRIZIONI Nell'angolo inferiore destro della tela - Su etichetta in vinile rosso di forma rettangolare: 1614 - numeri arabi - a impressione -
  • LICENZA METADATI CC-BY 4.0

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