Santo Tebeo (Maurizio), il beato Bernardo di Baden e santi sabaudi

dipinto, post 1750 - ante 1780

In primo piano, sulla sinistra, è rappresentato, stante, un giovane. Indossa una giubba con le maniche a gigot, fermata in vita da una fusciacca, e calzari. Sulle spalle un ampio mantello. Poggia i piedi su un piedistallo e una mano su un basamento, mentre l’altra indica verso il paesaggio sullo sfondo contraddistinto da una montagna rocciosa, sulla quale sono costruite torri e fortificazioni, e un brano di cielo. Ai suoi piedi, al centro, due angeli fanciulli, giocano con i suoi attributi, un’ascia e una fascina. Dietro di lui, appoggiato a una nube, una figura di santo abbigliato come un soldato romano, con lorica, calzari e mantello, trattiene un vessillo con croce e indica verso la porzione superiore della tela. Qui, entro nubi, compaiono alcuni angeli che reggono palme e corone del martirio, testine cherubiche e il bagliore della luce divina. Sulla destra, simmetrica al primo personaggio citato, è dipinta una figura di santo abbigliato all’antica con tunica e mantello, nell’atto di indicare verso il paesaggio sullo sfondo. Sopra di esso, una figura femminile. inginocchiata sulle nubi, con tunica stretta in vita da alta cintura e parzialmente avvolta in un mantello panneggiato, porta una mano al petto, e volge lo sguardo verso l’alto. La tela è posta entro una cornice a casse

  • OGGETTO dipinto
  • MATERIA E TECNICA tela/ pittura a olio
  • MISURE Altezza: 95 cm
    Larghezza: 60 cm
  • AMBITO CULTURALE Ambito Piemontese
  • LUOGO DI CONSERVAZIONE Castello Reale
  • INDIRIZZO Via Francesco Morosini, 3, Racconigi (CN)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE Contrariamente a quanto indicato nell’inventario del 1951, l’opera non raffigura il duca di Savoia Amedeo IX (Thonon-les-Bains, 1435 – Vercelli, 1472) beatificato nel 1678 da papa Innocenzo XI Odescalchi. Nessuna delle quattro figure di santi e beati raffigurati sulla tela presenta i caratteristici attributi del principe di casa Savoia: il manto regale e, soprattutto, il collare dell’ordine dell’Annunziata, onorificenza dinastica distintiva. Tra le quattro figure, di difficile identificazione, appare probabile individuare in quella dipinta sulla sinistra, con elmo, lorica e vessillo, riconoscere un santo della Legione Tebea, certamente gradito alla devozione sabauda, sebbene non siano distinguibili ulteriori simboli e riferimenti che permettano di riconoscerlo con maggiore precisione. I due santi o beati in primo piano, indubbiamente i più importanti, indicano un pasesaggio montano e turrito sullo sfondo, forse alpino, teatro forse delle loro gesta o destinatario della loro protezione. Quello a sinistra, giovinetto, porta abiti signorili e un mantello che potrebbero richiamare l’iconografia del beato Bernardo II di Baden (Baden-Baden, 1428 o 1429 – Moncalieri, 1458), ma ad esso non si abbina l’angelo con ascia raffigurato ai suoi piedi a destra, mente potrebbe essere coerente con la sua iconografia lo scudo dipinto sulla sinistra, nell’angolo. La forma del dipinto, da chiari caratteri settecenteschi nella grazia dei gesti e dei volti dei personaggi e nelle cromie, allude, nella parte superiore ad un andamento centinato, elemento che induce a ipotizzare che l’opera in oggetto sia il bozzetto di una pala di maggiori dimensioni
  • TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
  • CONDIZIONE GIURIDICA proprietà Stato
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0100399278
  • ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Castello di Racconigi
  • ENTE SCHEDATORE Castello di Racconigi
  • DATA DI COMPILAZIONE 2016
  • ISCRIZIONI verso, tela, in basso, a sinistra - R 958 (giallo) - su etichetta ovale cimata da corona R. Castello di Racconigi/ 1933 - numeri arabi - a pennello - italiano

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