testa di Pompeo presentata a Cesare

rotella da pompa, ca 1565 - ca 1570

Rotella in ferro lavorata a sbalzo, ripreso a cesello, brunita, incisa e ageminata in oro. L'orlo a tondino è ornato da bande d'oro e d'argento per simulare un tortiglione. Segue una fascia di bordatura, lavorata a rilievo, che presenta degli elementi decorativi inframezzati da quattro formelle oblunghe, poste sugli assi verticale e orizzontale, nelle quali sono rappresentati dei personaggi mitologici. Il campo centrale convesso è istoriato. I ribattini e le parti tessili presenti sono moderni. Sulla faccia interna compaiono tre placchette di restauro

  • OGGETTO rotella da pompa
  • MATERIA E TECNICA ferro/ cesellatura
    ferro/ incisione
    ferro/ sbalzo
    ferro/ agemina
    ferro/ brunitura
    ferro/ punzonatura
  • MISURE Diametro: 58.5 cm
  • AMBITO CULTURALE Ambito Milanese
  • LUOGO DI CONSERVAZIONE Museo Armeria Reale
  • LOCALIZZAZIONE Armeria Reale
  • INDIRIZZO piazza Castello, 191, Torino (TO)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE La rotella da pompa, ossia uno scudo da cerimonia, raffigura Tolomeo XIII, re d'Egitto, che ha in mano la testa di Pompeo, da lui fatto uccidere, per presentarla a Cesare. La scena si svolge su un terreno cosparso di erba e piante, davanti ad una città fortificata. Tolomeo, armato alla romana, avanza a piedi verso Cesare, tenendo la testa di Pompeo nella mano sinistra. E' seguito da diversi soldati armati di lance, alabarde e scudi. Cesare, armato alla romana e cinto d'alloro, si trova seduto su un trono rialzato da un podio a tre scalini e sormontato da un baldacchino. Al suo fianco si trovano due guardie armate e dietro di loro tre personaggi che indossano abiti orientaleggianti. Le armature sono sontuosamente decorate in oro e argento. Sul podio del trono c'è un cagnolino e davanti a lui uno più grande, entrambi accucciati. ||Nel campo centrale le figure sono più in rilievo rispetto ad altri elementi della scena per creare un maggiore contrasto. L'oro e l'argento sono presenti in grande quantità: il primo è sempre utilizzato per la barba e i capelli, il secondo, oggi ossidato, per gli incarnati. La superficie della pelle dei personaggi è stata punzonata per creare effetti chiaroscurali.||La fascia di contorno presenta quattro ovali in cui sono raffigurati dei dell'antichità: in alto, Giove disteso, con la folgore e l'aquila; in basso Saturno, anch'egli giacente, con la falce in mano; a destra, Marte armato alla romana e a sinistra Mercurio con una tromba. Il resto della fascia è occupato da trofei d'armi e nastri intrecciati. Questi motivi decorativi sono ravvivati da decorazioni ageminate in oro e argento e si collocano su un fondo punzonato e dorato. ||||In occasione della mostra di Milano del 2003, oltre a quest'opera, viene esposta un'altra rotella che raffigura lo stesso episodio ed è conservata nel Museo Nazionale del Bargello (M. 747). La composizione presenta alcune differenze: lungo il bordo appaiono quattro virtù, invece di personaggi mitologici; nel campo centrale sono presenti gli stessi personaggi in atteggiamenti identici, ma le figure sono più grandi e la scena è un po' più stretta. Inoltre la rotella fiorentina non è arricchita da agemine d'oro e d'argento, a differenza di quella torinese. Gli studiosi Boccia e Coelho hanno collocato l'esemplare di Firenze intorno al 1574, anno della salita al trono di Toscana di Francesco de' Medici. ||Nel catalogo della mostra vengono menzionate altre rotelle che presentano lo stesso tema: l'esemplare I 72 del Musée de l'Armée di Parigi; M 776 e R72 (l'unico a mettere in scena la sorella di Tolomeo, Cleopatra) del Museo Nazionale del Bargello; O. 3078 del The State Hermitage Museum di San Pietroburgo; A 311 della Wallace Collection di Londra e n. inv. 369 e 11285 di Deutsches Ledermuseum di Offenbach.||||Nel Fondo Grafica dell'Armeria sono conservati il disegno autografo di Pietro Di Cagliari Ayres, una stampa e una matrice relativi alla rotella F.12. ||||Non è possibile rintracciare la provenienza dell'opera.||||Riferimenti bibliografici: V. Seyssel d'Aix, Descrizione della Reale Armeria di Torino, Torino 1840, p. 162; A. Angelucci, Catalogo della Armeria Reale, illustrato con incisioni in legno, compilato dal maggiore Angelo Angelucci per carico del Ministero della Casa Reale, Torino 1890, pp. 212-213; F. Mazzini (a cura di), L'Armeria Reale di Torino, Busto Arsizio 1982, scheda n. 101, p.349; M. Di Macco, "Rotelle, brocchieri, targhe...scudi da torneo" acquisti e acquisizioni per l'Armeria di Carlo Alberto, in F. Mazzini (a cura di), L'Armeria Reale di Torino, Busto Arsizio 1982, pp.76-77; Parures triomphales. Le maniérisme dans l'art de l'armure italienne, a cura di Godoy J.A., Leydi S., catalogo della mostra di Ginevra, Milano 2003, pp. 463-464; Armature da parata del Cinquecento. Un primato dell'arte lombarda, a cura di Godoy J.A., Leydi S., catalogo della mostra di Milano, Milano 2003, pp. 105-106; P. Venturoli, Dal disegno alla fotografia, in Dal disegno alla fotografia. L'Armeria Reale illustrata 1837-1898, P. Venturoli (a cura di), catalogo della mostra di Torino, Torino 2003, pp. 58-60; F. Cervini, Le passeggiate del Re, in P. Venturoli (a cura di), La Galleria Beaumont. Percorso di visita, Torino 2005, p.198
  • TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
  • CONDIZIONE GIURIDICA proprietà Stato
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0100217060
  • NUMERO D'INVENTARIO F.012
  • ENTE SCHEDATORE Soprintendenza per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici del Piemonte
  • DATA DI COMPILAZIONE 2011
  • LICENZA METADATI CC-BY 4.0

FONTE DI RAPPRESENTAZIONE

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