soggetto assente

bandiera, 1850 - ante 1860

Drappo rettangolare, tricolore in palo, definito da tre teli in taffetas verde, bianco e rosso di identica larghezza (un terzo della larghezza totale circa). Il recto e il verso presentano la Croce Costantiniana realizzata con la tecnica del ricamo ad applicazione in taffetas giallo e raso rosso, con i bordi rifiniti con una fettuccia in seta nera, mentre le lettere sono a ricamo in seta gialla. Della cravatta si sono conservati i due pendenti in taffetas rosso e bianco, decorati da un motivo posto a zig-zag che doveva corre fra piccoli pois, il tutto è eseguito con oro filato ricamato su imbottitura di cartone. I bordi sono sottolineati da un gallone in oro filato e i lati minori con una frangia con briglie in canutiglia forse dorata. Si è conservata anche un fiocco con corpo e briglie in oro filato

  • OGGETTO bandiera
  • MATERIA E TECNICA seta/ raso
    seta/ taffetas
    seta/ ricamo in rilievo con imbottitura
    seta/ ricamo ad applicazione
    seta/ ricamo in oro
    seta/ ricamo in seta
    filo di seta/ lavorazione a telaio
  • AMBITO CULTURALE Manifattura Italia Meridionale
  • LUOGO DI CONSERVAZIONE Musei Reali - Armeria Reale
  • LOCALIZZAZIONE Palazzo Reale
  • INDIRIZZO p.zza Castello, 191, Torino (TO)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE La Bandiera tricolore dell'esercito del Re delle Due Sicilie (1860) appartenne all'esercito napoletano ed è del modello adottato il 25 giugno del 1860 stabilito dal re Francesco II di Borbone (1859-1860) in un estremo tentativo di salvare almeno la parte peninsulare del regno, essendo ormai la Sicilia pressochè completamente liberata da Giuseppe Garibaldi. La bandiera O.193 pervenne in Armeria nel 1861 e non è attribuibile con certezza ad alcun reparto dell'esercito napoletano per l'assenza di scritte del predicato del reparto e di documenti che ne consentano l'attribuzione. In mancanza di informazioni precise è impossibile determinare a quale reparto militare questa bandiera appartennesse. Le cravatte collegate al manufatto potrebbero non essere proprie, dal momento che sono dello stesso modello di quelle fornite nel 1848 alle bandiere dinastiche dell'esercito napoletano (cfr. O. 188 e O.189).||Bibliografia: A. Angelucci, Catalogo della Armeria Reale illustrato con incisioni compilato dal maggiore Angelo Angelucci per carica del Ministero della Casa Reale, Torino 1890, p. 507; P. E. Fiora, Bandiere in Piemonte, documentazione storica. Monografia del Centro Studi dell'Accademia di San Marciano, Torino 1971; A. Ziggioto, Le bandiere degli Stati italiani. (7) Gli Stati dell'Italia Meridionale parte II: la Repubblica di Amalfi - il Regno di napoli e di Sicilia - La Repubblica Partenopea - L'epoca dei napoleonidi - La Restaurazione: il Regno delle Due Sicilie - La Sicilia e il governo autonomo del 1848 - la Repubblica di Senàrica. Armi Antiche, Bollettino dell'Accademia di San Marciano. Torino 1987, 99 - 119; S. Ales, Insegne militari preunitarie italiane. Stato Maggiore Esercito, Ufficio Storico. Roma: 2001; R. Cosentino (a cura di), L'archivio storico dell'Armeria Reale di Torino.Umberto Allemandi & C. Torino: 2005. Riferimenti Archivio Storico dell'Armeria Reale: Corrispondenza 26 e 27
  • TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
  • CONDIZIONE GIURIDICA proprietà Stato
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0100216800
  • ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Musei Reali-Armeria Reale
  • ENTE SCHEDATORE Soprintendenza per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici del Piemonte
  • DATA DI COMPILAZIONE 2010
  • ISCRIZIONI su un lato, su etichetta cartacea rettangolare - 2340, scritto su etichetta prestampata: REALE ARMERIA/ D. C - numeri arabi - a penna -
  • STEMMI sul drappo, verso - statale - Stemma - Regno delle due Sicilie - croce di Sant'Andrea accollata a quella gigliata. La croce gigliata presenta le lettere "I H S V" e "A P" e omega

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