stazioni della via crucis
Via Crucis
1750 - 1799
Quattordici tele della Via Crucis con cornici modanate
- OGGETTO Via Crucis
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MATERIA E TECNICA
tela/ pittura a olio
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MISURE
Altezza: 105
Larghezza: 75
- AMBITO CULTURALE Ambito Piemontese
- LOCALIZZAZIONE Asti (AT)
- NOTIZIE STORICO CRITICHE Dal Giornale d'Asti di Stefano Giuseppe Incisa, alla data del 12 febbraio 1805, apprendiamo che la Via Crucis proviene dalla chiesa astigiana dei minori osservanti di San Bernardino (soppressa in epoca napoleonica e poi demolita) e fu acquistata per centocinquanta lire da Madamigella Teresa Ruffa, che l'aveva donata alla Cattedrale ritenendola migliore di quella donata in precedenza e già collocata nella chiesa benedettina di Sant'Anastasio (ceduta al parroco di San Pietro). L'incisa ricorda inoltre che queste stazioni erano provviste di una cornice con cimasa, oggi non più esistente. L'autore delle stazioni dimostra nella trattazione dei temi la conoscenza attraverso le stampe di famosi dipinti, tra cui la Pietà di Annibale Carracci
- TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
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CONDIZIONE GIURIDICA
proprietà Ente religioso cattolico
- CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0100208912-0
- ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Alessandria, Asti e Cuneo
- ENTE SCHEDATORE Soprintendenza per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici del Piemonte
- LICENZA METADATI CC-BY 4.0