Diana circandata dai cani

arazzo, ca 1619 - ca 1619
Toussaint Dubreuil
1561/ 1602
De Philippe Maecht
notizie 1605-1655

Riduzione ordito di 8 cm. Riduzione tame di 12-14 cm. Cotes alterneé. Lo stemma a tessitura al centro della bordura superiore è stato applicato sopra uno specchio azzurrato, visibile dal rovescio dell'arazzo, sfoderato. Montaggio: coulisse inferiore e superiore (rimosse 1988); sotto la coulisse superiore fascia di canapa spinata con segni di anelli (rimossa 19889. Le due couilsse tenevano piegate le due cimose laterali dell'arazzo, impedendo la vista della marca dell'arazziere. Nella scena Diana compare in primo piano in piedi, con arco e freccia e due cani al guinzaglio e in secondo piano mentre, accompagnata dai cani, corre alla caccia del cervo. (continua in AN)

  • OGGETTO arazzo
  • MATERIA E TECNICA lana/ arazzo
    filo di seta
    filo metallico
  • AMBITO CULTURALE Manifattura Di Faubourg Saint-marcel
  • ATTRIBUZIONI Toussaint Dubreuil: esecutore cartone
    De Philippe Maecht: esecutore arazzo
  • LUOGO DI CONSERVAZIONE Museo di Palazzo Reale
  • LOCALIZZAZIONE Palazzo Reale
  • INDIRIZZO Piazzetta Reale, Torino (TO)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE Arazzi con la Storia di Diana furono tessuti dalla manifattura di Parigi in diverse serie. I cartoni furono forniti da Toussaint Dubreuil (due suoi disegni a penna e bistro "Diana che implora Giove" e un altro soggetto identificato da Fenaille come "La morte di Orione" sono al Louvre), Nella ideazione di una delle scene ("Diana e Bridomantis") Debreuil si rifece ad una serie tessuta a Fontainebleu alla metà del XVI secolo e recante le iniziali di Enrico II e Diana di Poitiers. A Madrid è conservata una serie, tra le prime tessute, che reca le armi dei colonna ed il monogramma di Filippo de Maecht, capo arazziere fino al 1619, in seguito gli successe nella carica Hans Tayer il cui monogramma si riscontra su alcuni pezzi (FUNAILLE, 1923). O cinque arazzi del Palazzo Reale ("Latona con Diana e Apollo infanti", "Diana rifiuta di sposare Otus", "Diana chiede verginità eterna", "Niobe insulta il simulacro di Latona e distoglie il popolo dal recarle offerte", "Diana circondata dai suoi cani") portano, oltrre alla marca di Parigio, il monogramma di De Macht. Dovrebbero essere stati eseguiti prima del 1619; probabilmente la serie fu acquistata in occasione delle nozze del Principe Tommaso di Savoia Carignano con Maria di Borbone, avvenute nel 1624. Altri due pezzi della stessa serie, sempre con le armi di Savoia e di Borbone, si trovano all'Ashmolean Museum di Oxford ("Diana e Orione", "Latona muta i contadini in ranocchie; VIALE FERRERO, 1952). Nell'inventario dei Mobili e delle Argenterie degli Appartamentoi di Giovanna Battista di Savoia Nemours, conserato nell'Archivio di Stato di Torino, stilato nel 1696 compare una serie detta "La Diana" in nove pezzi di cui non è più fatto cenno nell'inventario compilato dopo la morte di Madama Reale (1724) (cfr. VIALE FERRERO, 1960, pp. 286 e 296 doc. 14)
  • TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
  • CONDIZIONE GIURIDICA proprietà Stato
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0100171802
  • ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Musei Reali - Palazzo Reale
  • ENTE SCHEDATORE Soprintendenza per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici del Piemonte
  • DATA DI COMPILAZIONE 1988
  • DATA DI AGGIORNAMENTO 2007
    2016
  • ISCRIZIONI retro, in basso, angolo destro - 5045 - corsivo - a stampa/ rosso -
  • STEMMI tessuto in alto al centro - gentilizio - Stemma - Savoia-Borbone di Francia - stemma coronato con un campo diviso verticalmente: a destra i gigli dei Borbone di Francia, a sinistra lo scudo sabaudo con quattro animali rampanti

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